“Sacra Sindone, specchio del Vangelo”. Così il pontefice San Giovanni Paolo II definì la Sindone di Torino, il lenzuolo di lino sul quale è visibile l’immagine di un uomo che porta segni interpretati come dovuti a maltrattamenti e torture compatibili con quelli di un condannato alla crocifissione e associata all’immagine di Gesù.
Della Sacra Sindone si è parlato ieri nella parrocchia dei Santi Simone e Giuda al quartiere Casolla di Nocera Inferiore in occasione del convegno “L’uomo davanti al dolore”. A descrivere dettagliatamente il sacro telo è intervenuto Walter Memmolo, componente del Comitato Scientifico del Centro internazionale di Studi sulla Sindone e don Carmine Vitolo, teologo e parroco della parrocchia di Casolla. Si è trattato di un momento di intensa e toccante spiritualità. Dopo la relazione dei due esperti si è tenuta la via Crucis.
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