Cultura

Uno sguardo sulla città che non c’è più

Didrammo ha restaurato 800 negativi di istantanee dell’ingegnere De Angelis, la città di Salerno prima del sacco edilizio. La mostra a Sarno

Il volto della città di Salerno prima che l’urbanizzazione lo stravolgesse. Sarà possibile scoprirlo grazie a 800 negativi su lastra di vetro realizzati dall’ingegnere Michele De Angelis. I negativi sono stati recuperati e restaurati dal Mudif, il museo didattico della fotografia di Sarno. Ora la raccolta è diventata una mostra dal titolo “Sguardi sul ‘900” che sarà inaugurata venerdì 4 marzo, alle ore 10, a Villa Lanzara-Del Balzo a Sarno.

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Il progetto di restauro dei primi 800 negativi su lastra di vetro (su un totale di 2047 fototipi che si conta di recuperare entro la fine dell’anno) è avvenuto nei laboratori di restauro e conservazione del Didrammo.  I negativi erano conservati in condizioni discrete, ma hanno comunque necessitato di un delicato lavoro di pulizia. Anche le lastre di vetro sono state pulite, mentre per quelle rotte in più pezzi si è dovuto procedere prima con l’assemblaggio dei vari elementi.

“Recuperare un archivio significa condividere una memoria storica che altrimenti andrebbe perduta – ha detto Vincenzo Petrosino, presidente dell’associazione – il restauro di un fondo come quello di De Angelis ha un valore ingegneristico e architettonico, ma assume anche una valenza sociale e culturale. Con questa operazione restituiamo alla città e agli studiosi testimonianze fondamentali anche per eventuali e futuri interventi di ripristino e ristrutturazione tecnico-urbanistica del territorio”.

Il restauro è avvenuto grazie ai finanziamenti del ministero della Cultura con il tramite della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, che ha supportato le attività di recupero. Invece, il restante materiale, che sarà reso pubblico a Salerno negli ultimi mesi dell’anno, verrà restaurato grazie all’intervento della Regione Campania. Sono stati gli eredi De Angelis, in particolare le nipoti Lucia De Angelis ed Emilia Alfinito, direttrice della Certosa di Padula e del Museo Archeologico di Sarno, a far sì che il patrimonio fotografico non venisse disperso.

La presentazione dell’evento, coordinato da Petrosino, vedrà la partecipazione del sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, il Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania, Gabriele Capone, la storica dell’arte Emilia Alfinito, Michela Sessa della Società salernitana di Storia Patria e Rosario Petrosino del Laboratorio di Restauro Il Didrammo. (Francesco Rea)

Redazione

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