Tra le indagini della polizia postale c’è quella di un 50enne che abusava di due bambini filmando le violenze vendendole ai podefili
È riuscito, carpendo l’affetto e la totale fiducia di due bambini di 6 e 8 anni, a filmare le violenze ai loro danni per un totale di 9mila video. E grazie della fiducia in lui riposta da parenti e amici, riusciva a ottenere la disponibilità dei minori anche per diversi giorni. L’autore del turpe comportamento è un libero professionista di 50 anni che è stato arrestato dalla polizia postale.
È soltanto uno dei tanti crimini scoperti dagli agenti nell’ambito delle indagini sulla pedopornografia. Secondo i dati diffusi il Cncpo (Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online), ha coordinato oltre seimila indagini con un incremento del 70% in più rispetto al 2020.
In Campania i casi trattati dalla polizia in materia di abusi su minori in rete nel 2021 sono 217 (175 nel 2020) e le indagini condotte hanno portato all’arresto di 13 persone (7 nel 2020), alla denuncia di 126 soggetti (134 nel 2020) e a 245 perquisizioni (97 nel 2020). Tra le operazioni più significative, la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli ha denunciato 5 minori ritenuti responsabili di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.
In provincia di Salerno ha fatto clamore l’indagine su due diciassettenni che ha portato nel settembre scorso alla misura coercitiva del “collocamento in comunità”. Si trattava di un episodio di “revenge porn” e a condotte di detenzione, diffusione e commercializzazione di materiale pedopornografico.


