“Siamo certi che non ci sia nessuna irregolarità in materia di libera concorrenza ma non riusciamo a comprendere perché non ci è stato concesso di prendere visione degli atti. Per questo motivo abbiamo incaricato il professore Silverio Sica di diffidare il sindaco di Nocera Inferiore, la segretaria generale del Comune e i funzionari competenti”. A dirlo è l’amministratore della casa di cura Villa dei Fiori, Domenico Vuolo.
La vicenda riguarda l’autorizzazione sanitaria concessa il 10 marzo scorso dal Comune al Centro di riabilitazione Lars, azienda direttamente concorrente di Villa dei Fiori, che le consentirà di aprire un ambulatorio riabilitativo in città in locali in precedenza utilizzati per usi diversi. “All’indomani della pubblicazione sull’albo pretorio – racconta Vuolo – ho chiesto la visione degli atti, la normativa concede 15 giorni. Mi viene risposto che bisogna fare l’accesso agli atti ai sensi della legge 241. Lo facciamo, ma per quanto incredibile, anche così non otteniamo nulla di più della semplice autorizzazione, con la quale è impossibile verificare nulla. Le nostre richieste di avere la documentazione, sono state rifiutate dicendoci che dovremmo fare un altro accesso agli atti. Per cui di nuovo, per un semplice diritto, siamo stati costretti a rivolgerci al legale”.
Nella diffida presentata dallo studio legale del professore Sica, si legge che “la richiesta di Villa dei Fiori era espressamente finalizzata a verificare eventuali irregolarità nella concessione dell’autorizzazione e nel mancato rispetto della normativa vigente idonee a tradursi in atti contrari ai principi in materia di libera concorrenza”. “Ma ciò che ottiene Villa dei Fiori – spiega Sica nel documento – è la sola autorizzazione manchevole di tutti gli atti del procedimento ad essa propedeutici il che è del tutto insufficiente a verificare la regolarità del procedimento ed è in aperta antitesi coi principi di trasparenza e imparzialità della pubblica amministrazione”. La diffida prevede che entro cinque giorni l’amministrazione comunale rilasci tutta la documentazione, “altrimenti ricorreremo all’autorità giudiziaria penale e civile”, ha spiegato Vuolo.
“Sicuramente – ha aggiunto l’amministratore di Villa dei Fiori – sarà tutto in regola, ma ciò che non è in regola è un Comune che, invece di essere una casa di vetro, è una casa di pietra senza finestre, che costringe i cittadini, per avere informazioni dovute, a ricorrere agli avvocati. Perché questo non è un caso isolato, è l’espressione di una cultura. Questo è un altro episodio eclatante. Il Comune ha il dovere di metterci in condizione di verificare se ci siano o meno delle irregolarità.
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