Fatti

Agro nocerino, il turismo come rilancio del territorio

Dodici Comuni candidano la DMO “Agro Sarnese Nocerino” per il rilancio turistico del territorio. Partito l’avviso pubblico, adesioni entro il 30 marzo

Parte da Nocera Superiore un nuovo e ambizioso percorso di sviluppo turistico e culturale che coinvolge l’intero comprensorio dell’Agro nocerino sarnese. In linea con le direttive della Regione Campania, è stato ufficialmente avviato l’iter per la costituzione e il riconoscimento provvisorio della Destination Management Organization (DMO) “Agro Sarnese-Nocerino”.

Il progetto rappresenta una svolta significativa per il territorio: dodici Comuni dell’Agro nocerino-sarnese hanno scelto di superare i confini amministrativi e candidarsi congiuntamente alla costituzione della DMO, con l’obiettivo di presentarsi come un’unica grande destinazione turistica. L’iniziativa punta a valorizzare in modo integrato un patrimonio fatto di archeologia, tradizioni, paesaggi e produzioni enogastronomiche d’eccellenza, rafforzando la competitività dell’area sui mercati nazionali e internazionali.

«Con questo percorso – ha dichiarato il sindaco Gennaro D’Acunzi – non stiamo solo formalizzando un iter amministrativo, ma dando voce a un’identità collettiva. Dodici amministrazioni scelgono di fare squadra, consapevoli che la cooperazione rappresenta la chiave per il futuro del territorio». Parallelamente, è pubblicato l’avviso pubblico per l’adesione al Patto di Destinazione, rivolto a enti pubblici, operatori economici, imprese, associazioni e realtà del terzo settore. L’iniziativa mira a costruire una rete ampia e partecipata, coinvolgendo tutti gli attori locali nella definizione e promozione dell’offerta turistica.

Sulla progettualità è intervenuto anche il sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio. «La candidatura della DMO – ha spiegato De Maio – rappresenta un’opportunità concreta per fare rete e trasformare le potenzialità del territorio in sviluppo reale e duraturo».

Il termine indicato inizialmente al 27 marzo 2026 ha carattere ordinatorio e non perentorio: tutte le adesioni che perverranno entro il 30 marzo 2026 saranno incluse nella candidatura iniziale del Comitato promotore; sarà comunque possibile aderire anche successivamente. I dettagli e la modulistica sono disponibili sul portale istituzionale del Comune. «Invitiamo tutti gli operatori del territorio – ha aggiunto il sindaco D’Acunzi – a cogliere questa opportunità. Si tratta di un’adesione gratuita, senza impegni economici, ma dal grande valore strategico per il rilancio del brand territoriale e per la costruzione di una destinazione autentica e competitiva».

L’Amministrazione comunale ha già avviato una prima fase di coinvolgimento degli stakeholder locali attraverso una comunicazione istituzionale mirata. L’adesione al Patto è volontaria e rappresenta un primo passo concreto verso la creazione di una sinergia stabile tra pubblico e privato.

Redazione

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