Fatti

Delitto Vassallo, prosciolto Cagnazzo

Ulteriore svolta nell’inchiesta sull’assassinio del sindaco – pescatore di Pollica Vassallo, la decisione è del gup di Salerno

Prosciolto l’ufficiale dei carabinieri Fabio Cagnazzo: è questo il passaggio più rilevante emerso dall’udienza preliminare sul delitto di Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore di Pollica ucciso nel settembre 2010, una vicenda su cui si cerca ancora la verità dopo sedici anni. Il giudice dell’udienza preliminare Giovanni Rossi ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di Cagnazzo, una decisione che si inserisce nel solco già tracciato dalla Cassazione, che aveva ritenuto insussistenti i gravi indizi di colpevolezza sia per l’omicidio sia per il presunto depistaggio.

Per gli altri imputati, invece, si aprono le porte del processo. L’ex brigadiere Lazzaro Cioffi e l’imprenditore scafatese Giuseppe Cipriano dovranno rispondere dell’accusa di concorso in omicidio, mentre lo stabiese Giovanni Cafiero sarà giudicato esclusivamente per traffico di stupefacenti.

La decisione è arrivata nel pomeriggio di ieri al termine di una lunga giornata iniziata alle 10 presso la Cittadella giudiziaria di Salerno e conclusasi intorno alle 13 con la discussione delle parti. Per le motivazioni del provvedimento bisognerà attendere trenta giorni.

La posizione di Cagnazzo era da tempo al centro del dibattito giudiziario. La Suprema Corte aveva già escluso la presenza di elementi sufficienti a sostenerne la responsabilità, rinviando gli atti al Tribunale del Riesame di Salerno per una nuova valutazione, ancora non intervenuta. Un orientamento che, con ogni probabilità, ha inciso sulla decisione finale del gup.

L’udienza

Nel corso dell’udienza, i difensori di Cagnazzo — gli avvocati Ilaria Criscuolo e Agostino De Caro — insieme al legale di Cioffi, Saverio Campana, avevano chiesto un ulteriore rinvio in attesa proprio del pronunciamento del Riesame. Richiesta respinta sia dalla Procura, rappresentata dal pm Elena Guarino, sia dai legali delle parti civili.

Lo stesso giudice Rossi aveva inizialmente ipotizzato una possibile incompatibilità, poi esclusa, legata al fatto che sarà chiamato a presiedere anche il processo con rito abbreviato nei confronti di un altro imputato, l’ex collaboratore di giustizia scafatese Romolo Ridosso. Superato questo passaggio, il gup ha deciso di procedere senza ulteriori rinvii.

Quello di ieri è un verdetto che ridisegna il quadro processuale e manda a giudizio tre dei quattro imputati iniziali. La prima udienza del processo è fissata per il prossimo 9 luglio, mentre già il 24 aprile prenderà il via il procedimento in abbreviato relativo a Ridosso. Un nuovo capitolo giudiziario si apre così su uno dei casi più complessi e controversi degli ultimi decenni, con l’obiettivo, ancora una volta, di fare piena luce sull’omicidio di Angelo Vassallo.

Redazione

Articoli recenti

Pagani, è Davide Nitto il candidato del centrosinistra

Fumata bianca ieri sera al termine dell'ennesimo incontro dei partner del centrosinistra a Pagani, il…

52 minuti fa

Libro Aperto Festival, Nocera c’è

I ragazzi del 2° Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore in giuria al Libro Aperto Festival…

16 ore fa

Salute, a Nocera Superiore una mattinata dedicata alla prevenzione tiroidea

Nuovo appuntamento con la prevenzione. Domenica 19 aprile al Centro Polivalente screening gratuiti alla tiroide…

18 ore fa

Verde incolto alla scuola Cuomo Milone, la denuncia di Azione

Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…

2 giorni fa

Nocera Inferiore, «nuovi giochi e parchi più sicuri»

Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…

2 giorni fa

Nocera, due morti sul lavoro: memoria e protesta

A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…

2 giorni fa