Due episodi in poche ore confermano che il fenomeno di anziani truffati non è in calo. Fermati due giovani. Spesso non si denuncia per vergogna
Nonostante le campagne di informazione e le notizie diffuse sempre più spesso attraverso giornali, radio, televisioni e social e le raccomandazioni dei parenti, gli anziani restano vittime di truffe. L’ultima in ordine di tempo, anche se non ha funzionato, è stata individuata dai carabinieri in Costiera amalfitana che sono riusciti a individuare e denunciare due persone provenienti dall’area napoletana. I due malfattori, come spesso accade, hanno tentato di utilizzare il classico metodo della chiamata per la consegna di un pacco, ordinato da un fantomatico nipote delle vittime, previo pagamento di una somma in denaro direttamente al corriere che consegna la “merce”.
Tuttavia, questa volta, qualcosa nel meccanismo dei truffatori non ha funzionato: le telefonate ricevute dai bersagli designati hanno insospettito non poco gli interessati, che immediatamente hanno contattato i carabinieri chiedendone l’intervento. Le ricerche sono state avviate su tutto il territorio della Costiera, da Erchie fino a Minori, tutti luoghi interessati da questo preventivo contatto telefonico da parte dei delinquenti. I due giovani, di cui uno ancora minorenne, sono stati “pizzicati” sul lungomare di Minori, dopo l’ennesimo tentativo non riuscito e nel tentativo di disfarsi del corpo del reato, un pacco avvolto in una carta regalo di colore scuro senza nulla all’interno.

Un’altra truffa, andata però a buon fine per i balordi, si è verificata a Nocera Inferiore. Un’anziana che vive da sola è stata raggiunta da una telefonata da un giovane che si è spacciato del nipote che le ha chiesto 400 euro per una visita medica. Avrebbe mandato un suo amico perché lui, il nipote, si era rotto un piede e non poteva camminare. L’anziana ha ceduto ed ha consegnato ad uno sconosciuto i soldi. I familiari della donna hanno denunciato tutto alla polizia del commissariato di Nocera. Gli agenti stanno visionando le telecamere di sicurezza di una ditta che si trova sotto l’abitazione dell’anziana. Il dirigente del commissariato, il vicequestore Luigi Amato, ha confermato che gli anziani sono sempre più vittime di un fenomeno che non accenna a diminuire. Molte volte, per vergogna, non lo raccontano nemmeno ai loro familiari.

