“Contentezza e gioia”. Sono le prime emozioni provate da don Giuseppe Villani e don Domenico Petti ieri sera hanno fatto il loro ingresso ufficiale nella parrocchia di San Bartolomeo Apostolo a Nocera Inferiore. Tutta Piedimonte in festa per dare il benvenuto al nuovo parroco e vice parroco, con le stradine del quartiere addobbate a festa. L’accoglienza del religioso è iniziata nel cuore del rione storico della città, dinanzi all’edicola dov’è custodito il Crocifisso nei pressi della cappella di San Lorenzo. “Dal cuore della parrocchia è iniziato questo nuovo percorso di fede – ha raccontato don Giuseppe – dove ho potuto incontrare e salutare gli anziani e le persone allettate, testimonianze storiche di questa realtà di fedeli bella e vivace”.
Da qui è partito il corteo di fedeli e dei religiosi della forania di Nocera Inferiore e Nocera Superiore, che hanno accompagnato don Giuseppe e don Domenico verso la chiesa parrocchiale. Bello ed emozionante il saluto tra il neo parroco e i frati francescani cappuccini che per diversi anni hanno guidato la comunità di fedeli di Piedimonte. La celebrazione eucaristica è stata celebrata dal vescovo della diocesi Nocera Sarno, monsignor Giuseppe Giudice, che ha voluto ringraziare non solo i parroci che si sono alternati in questi anni ma, in modo particolare i frati cappuccini “per la ricchezza in spirito, per il lavoro continuo, quotidiano, profondo e bello”.
“Questa parrocchia – ha aggiunto il vescovo – ci accoglie e vi accoglie – rivolgendosi ai due giovani sacerdoti. Una zona nobile e piena di Nocera per continuare il lavoro pastorale di chi prima di voi ha sopportato il peso della giornata, gettando i semi della parola, della carità, della fede e della speranza”. “È stata una celebrazione bella – ha raccontato don Giuseppe – e partecipata da tanti fedeli. È una parrocchia desiderosa di crescere e che ha voglia di fare tanto e dai tanti propositi, con il dono di avere tanti fanciulli e giovani”.
“La pastorale e tutte le attività – ha aggiunto il parroco – su cui lavorerò insieme a don Domenico, sarà mettere al centro la Domenica”. Il religioso, oltre a guida pastorale a San Bartolomeo Apostolo, continuerà a essere guida spirituale dei ministranti della diocesi. “Essere sacerdote significa sposarsi, essere parroco significa avere dei figli e prendersene cura” ha poi concluso don Giuseppe.
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