Nocera Superiore punta a estendere il più possibile il numero di famiglie destinatarie del bonus spesa, 50 euro a persona e un extrabonus di 20 euro
I bonus spesa stanziati per il comune di Nocera Superiore sono arrivati, per un totale di duecento quindici mila euro. Gli interessati potranno compilare e inoltrare le proprie istanze consegnando la modulistica entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 6 aprile 2020.
Vediamo nel dettaglio
“50+20” è la formula dinamica adottata dal comune della Città della Rotonda che punta a estendere il più possibile il numero dei beneficiari del buono spesa emesso per affrontare l’emergenza Covid-19. L’erogazione prevede cinquanta euro di base per ogni persona del nucleo familiare. Il bonus può vedersi integrato, se all’interno del nucleo familiare, si trovi una persona che rientra in determinate categorie, ovvero minori di età compresa tra 0-36 mesi; minori di anni 18 orfani di uno o di entrambi i genitori; soggetti diversamente abili riconosciuti ai sensi della L.104/1992; over 65 prive di forme pensionistiche. L’integrazione sarà di venti euro. Quindi il ticket raggiungerebbe il valore di settanta euro.
Il ticket che verrà consegnato ai cittadini ha la forma di una banconota, spendibile per l’acquisto esclusivamente di generi alimentari e di prima necessità, prodotto farmaceutici e parafarmaceutici. Il taglio del singolo buono è di dieci euro in maniera da consentire un utilizzo della somma a disposizione in più esercizi commerciali. “È consapevole che questo non può bastare – ha dichiarato il sindaco Giovanni Maria Cuofano -. Questo vuole essere un primo approvvigionamento, sperando, nel più breve tempo, la fine di questa emergenza”.
Accanto al bonus alimentare, continua a lavorare senza sosta la macchina solidale allestita
“Abbiamo centralizzato – ha aggiunto Cuofano – una serie di attività, rese possibili attraverso il contributo di privati cittadini, associazioni e parroci del territorio, grazie alle donazioni ricevute dalle Caritas. Canalizzare tutte le iniziative per coprire un numero più esteso di nuclei familiari”.
Per rispondere al fabbisogno sociale di questo difficile momento, diverse le misure sociali attivate ad integrazione di quelle già esistenti: dalla spesa sospesa all’aiuto psicologico, dalla raccolta di beni e merci da parte dei commercianti sino ad arrivare alla linea antiviolenza ed alla spesa a domicilio di generi alimentari e farmaci.

