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Bufera sui servizi sociali. Lanzetta “gestione opaca”

Il consigliere comunale Lanzetta critica l’operato del dirigente dei servizi sociali. Sotto accusa anche la formazione. Il sindaco “voglio vederci chiaro”

Tonia Lanzetta

“Opaca, poco trasparente. Per niente lineare”. Sono gli aggettivi utilizzati dal consigliere comunale di opposizione, Tonia Lanzetta, nel descrivere la gestione dirigenziale del Piano di zona per i servizi sociali per l’ambito Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Le critiche dell’avvocato Lanzetta sono rivolte al dirigente Renato Sampogna. “Il dirigente – ha detto il consigliere comunale – pecca di trasparenza. Contesto a Sampogna anche le modalità di gestione delle risorse come i Poli territoriali, salutati con grande enfasi dalle amministrazioni però, pochi o quasi nessuno, hanno detto quanto costano, in sei mesi si spendono quasi 300 mila euro. E i servizi sono, di fatto, una duplicazione di attività già presenti all’interno del Piano di zona. Mi chiedo se non è meglio potenziare con delle unità operative gli uffici dell’ambito oppure favorire l’affidamento esterno dei servizi delle politiche sociali”.

Anche sulla formazione del personale in servizio Lanzetta pone dei quesiti, in particolare l’incarico affidato a un professionista toscano. “In un momento particolare come quello che stanno vivendo le nostre comunità – ha sottolineato Lanzetta – fare formazione, spendere oltre nove mila euro per cinque o sei lezioni e chiamare uno psicologo che viene dalla Toscana, probabilmente è inopportuno rispetto a tante professionalità che abbiamo sul territorio. Con tutto il rispetto per l’Ordine degli psicologi della Toscana, credo che la Campania abbia dei nomi importanti. Si tratta di un incarico affidato direttamente dal dirigente. Ho chiesto che questa determina venga verificata dalla Commissione dei controlli interni del Comune”.

Il sindaco Manlio Torquato, alla luce delle dichiarazioni dell’avvocato Lanzetta, ha convocato per domani mattina sia Sampogna che l’assessore alle Politiche sociali, Antonietta Manzo. “La decisione – ha detto il sindaco – rientra nelle competenze dirigenziali ma voglio vederci chiaro. Effettivamente si poteva individuare un professionista del territorio, anche il compenso mi sembra elevato. Si tratta di soldi pubblici. C’è, quindi, una scelta politica, per questo motivo voglio ascoltare anche l’assessore Manzo”.

Redazione

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