La comunità di Cava de’ Tirreni si mobilita dopo la richiesta di aiuto delle rappresentanti della comunità ucraina. Servalli attiva il Coc
“Aiutateci!” È l’appello lanciato questa mattina al Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni da Vovk Nataliia e Shchepanovska Lyubov, due rappresentanti della comunità ucraina cavese, che conta più di 700 componenti nel corso della conferenza stampa per illustrare le iniziative a sostegno della popolazione ucraina.
A questa richiesta, l’amministrazione Servalli non è rimasta inerme e fin dalle ore successive all’incontro, ha iniziato ad agire, mobilitando la Protezione Civile e l’intera comunità. “Al più presto – assicura il sindaco Vincenzo Servalli – si riunirà anche il Centro operativo comunale per coordinare ulteriori attività, come l’accoglienza di profughi dall’ Ucraina, sono soprattutto donne, bambini e anziani”.

Nel frattempo i cittadini potranno dare il proprio contributo consegnando beni di prima necessità ai volontari presenti nella sede della Protezione Civile alla frazione Santa Lucia. Gli addetti saranno presenti in sede il martedì, il giovedì e il sabato, dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 9 alle 13.
“Siamo alla ricerca di abbigliamento, scarpe, vestiti intimi, bagagli, prodotti per l’igiene del corpo e da toilette – spiegano il dirigente e il responsabile del Gruppo volontari della protezione civile, Antonino Attanasio e Francesco Loffredo – saranno accettati anche giocattoli con marchio CE, prodotti per l’infanzia e farmaci. Non saranno raccolti generi alimentari, abiti, prodotti o altri materiali usati.”
“Tutta la macchina organizzativa è attiva – afferma l’assessore Germano Baldi – ma la protezione civile comunale è il punto fermo delle associazioni e dei cittadini che vogliono dare il proprio aiuto all’Ucraina”. Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 089 461 438. (Valeria Boccara)


