Sfondata la porta secondaria che porta all’interno del Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, don Fabio “gesto che ferisce l’intera comunità”
“Ferito il nostro patrimonio storico, culturale e religioso”. Con queste parole don Fabio Senatore, parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore, ha voluto commentare il tentativo di intrusione, da parte di ignoti, all’interno del Battistero Paleocristiano. La scoperta è avvenuta questa mattina, quando il sacerdote ha notato il vetro distrutto della vecchia porta che dal giardino laterale conduce direttamente all’interno della Rotonda. Il religioso ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno avviato l’attività d’indagine per far luce su quanto accaduto.

“Questo triste episodio – ha spiegato don Fabio Senatore – è un’ulteriore conferma della necessità di intervenire prontamente per poter custodire, salvaguardare e rendere sempre più fruibile il nostro Battistero. Esso è il simbolo della nostra comunità, della nostra storia, della nostra cultura e della nostra fede, e non possiamo permettere che tali e altri simili gesti vengano ripetuti”. Il parroco spera in una repentina accelerata negli interventi al sistema di videosorveglianza, inseriti in un progetto di richiesta di intervento presentato dal religioso al Ministero della Cultura.
Purtroppo per il Battistero Paleocristiano non si tratta di un episodio isolato. Nelle scorse settimane era stata svuotata la cassettina delle offerte custodita all’interno del monumento che fino a poche settimane fa ha visto un notevole incremento di fedeli e pellegrini in occasione del Giubileo della Speranza. Il Battistero, infatti, rientrava tra le basiliche e chiese giubilari della diocesi Nocera Sarno. “Si tratta di gesti che feriscono profondamente la nostra comunità” ha poi concluso don Fabio Senatore.
Nelle ultime settimana si è verificata una vera e propria escalation che ha visto nel mirino diverse chiese del territorio. Sempre a Nocera Superiore il parroco della chiesa di San Michele Arcangelo di Croce Malloni aveva denunciato la sottrazione della cassetta delle offerte, contenti anche molte intensioni di preghiera, collocata sotto l’immagine di San Carlo Acutis, poi riconsegnata a distanza di un giorno in forma anonima. Furto della cassetta delle offerte anche a Nocera Inferiore, l’ultimo segnalata alla chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Piedimonte.

