Lunedì prossimo la costruzione della rete fognaria si sposta a Fosso Imperatore. Ora si interviene in un’area dove convivono la più ampia area industriale di Nocera Inferiore, una vasta area agricola che si insinua tra il territorio nocerino e di San Valentino Torio, una periferia che si è man mano popolata. L’assenza di una rete fognaria che veicolasse i liquami verso un impianto di depurazione è ancora oggi un grave handicap per la salvaguardia ambientale. Il canale Fosso Imperatore, corso d’acqua che cinge il polo industriale e i terreni agricoli, forse è la vittima più evidente di una carenza strutturale che cozza con la salvaguardia dell’ambiente e la coscienza ambientalista che si va formando nell’opinione pubblica.
Il collettore fognario era atteso da anni in una zona spesso finita al centro di proteste e polemiche per l’elevato rischio inquinamento. È il secondo lotto del mega progetto, varato dalla Regione Campania con Gori azienda partner, per realizzare la rete fognaria. I lavori del primo lotto, ormai quasi al termine, stanno interessando diverse zone della città, centro compreso. La consegna del cantiere, uno dei tanti che Gori ha avviato in una vasta area tra le province di Napoli e Salerno, è in programma lunedì 23 ottobre alle 9, 30. Per Gori si tratta di un altro tassello per toccare con mano “l’impegno che trasforma il territorio” e in particolare consentirà di risanare il fiume Sarno.
Il sindaco Paolo De Maio ha sottolineato che “si tratta di un lavoro importante perché dotiamo l’area industriale di un’infrastruttura necessaria che sarà fondamentale anche per l’ampliamento che stiamo a provando a mettere in campo”. Non mancherà l’ex sindaco Manlio Torquato che con la sua amministrazione ha praticamente avviato e completato il lavoro politico e amministrativo per dare alla città, zona industriale compresa, una rete fognaria moderna ed efficiente.
“Tagliare questo traguardo – ha commentato Torquato – vuol dire che è valsa la pensa fare il sindaco per dieci anni. Risanamento finanziario del Comune e pianificazione urbana erano gli altri obiettivi prefissati e raggiunti”. “Abbiamo lavorato sodo tutti insieme per qualcosa che sta prendendo forma, dall’inizio della fase progettuale all’apertura dei cantieri. Ricordo i duri confronti nelle riunioni dell’Ente idrico campano dov’ero anche componente del comitato esecutivo in quota Rete per l’acqua pubblica, le riunioni a Napoli in Regione con Paolo De Maio prezioso elemento di raccordo, l’impegno del consigliere regionale Franco Picarone, l’attività svolta dagli assessori Ciro Amato e Imma Ugolino, una squadra che si è mossa con abnegazione. E oggi tocchiamo con mano i risultati di tanto impegno”. Nella memoria collettiva è rimasta l’immagine dell’allora sindaco Torquato, era il 15 agosto del 2019, che per chiedere un’accelerazione sul progetto scese sull’argine del torrente Cavaiola.
Immediatamente dopo l’apertura del cantiere ci saranno due visite ad altrettanti luoghi dove sono in corso lavori per il risanamento del bacino idrografico del Sarno: a San Valentino Torio dove in via Vetice si sta completando la costruzione della rete fognaria e in via Porto dove si sta lavorando per l’eliminazione di uno scarico in ambiente.
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