Provvedimento del Tribunale di Salerno su proposta dell’antimafia, per gli inquirenti fondi occulti per società di costruzioni
Un patrimonio da oltre 13 milioni di euro è stato confiscato nella mattinata di oggi dalla Guardia di Finanza di Salerno. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda partecipazioni societarie e complessi aziendali riconducibili all’imprenditore nocerino Giovanni Citarella.
La confisca rappresenta un nuovo capitolo di un lungo percorso giudiziario che aveva già portato, nel 2021, al sequestro di beni per circa 7 milioni di euro, divenuti definitivamente dello Stato con la sentenza della Corte di Cassazione dell’ottobre 2024. Citarella è stato ritenuto socialmente pericoloso per una serie di gravi reati, tra cui intestazioni fittizie, corruzione, turbative d’asta, illeciti fiscali e il concorso in un tentato omicidio di stampo camorristico, per il quale è stato condannato in via definitiva.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno fatto emergere una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato nel tempo, nonché il controllo di fatto su due società del settore delle infrastrutture stradali, la Cieffe Lavori e la Cieffe Costruzioni, formalmente intestate a terzi ma ritenute diretta emanazione di capitali illeciti. Intercettazioni e accertamenti contabili hanno delineato, secondo gli inquirenti, il ruolo di Citarella quale dominus occulto delle aziende.
Le società, attive su scala nazionale, tra il 2021 e il 2024 si sono aggiudicate appalti pubblici per oltre 450 milioni di euro in diverse regioni italiane. Oggi sono gestite da amministratori giudiziari e continuano a operare, garantendo i livelli occupazionali e il completamento dei lavori, che consentirà l’incasso di ulteriori 73 milioni di euro.

