Fatti

Coppia di anziani truffata, l’appello dei figli

Soldi e la fede nel bottino di una banda che ha agito a Nocera Inferiore, vittime una coppia di anziani ora “chiusi in casa per la vergogna”

<<Suo figlio ha investito e ucciso una donna incinta. Stanno per arrestarlo. Mi consegni subito come garanzia dei soldi, magari anche oggetti preziosi, e farò il possibile per evitare che venga ammanettato>>. Lo ha detto un sedicente avvocato ad una donna di 78 anni ed al marito, 82 anni, durante una concitata telefonata. Preoccupati per quanto poteva accadere al figlio, la coppia di Nocera Inferiore, ha chiesto maggiori informazioni. <<Chiamo l’altro mio figlio – ha detto la donna – e magari vi raggiunge>>.

Il copione della truffa

<<Non chiami nessuno – ha replicato l’avvocato – le passo suo figlio, è qui accanto a me>>. <<Mamma – si è sentita dire la donna che non ha avuto dubbi sulla voce del figlio – non chiamare nessuno, facciamo presto altrimenti mi arrestano>>. A quel punto marito e moglie hanno ceduto, hanno raccolto i contanti che avevano in casa, 700 euro, parte della pensione prelevata il giorno prima, la fede che i figli avevano regalato ai genitori per i 50 anni di matrimonio e una collana. Hanno messo tutto in una busta e sono scesi in strada per la consegna.

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<<Le mando un mio collaboratore, consegni tutto a lui>>, aveva indicato l’avvocato alla quarta telefonata nel giro di un’ora. Dopo una decina di minuti arriva un giovane con un motorino, si avvicina. Senza togliersi il caso, nonostante l’invito dell’anziano, prende la busta e va via. Preoccupati ma sollevati, la coppia torna in casa e chiama subito il figlio <<che stavano per arrestare>>. <<Tutto bene? Risolto?>>, chiede la madre. A quel punto è chiaro che la coppia è stata vittima dell’ennesima truffa. <<Mamma sto arrivando>>, le dice il giovane mentre una pattuglia di carabinieri gli passa davanti. Li chiama, “hanno truffato mia madre, forse i malviventi sono ancora sotto casa>>. I militari si precipitano, ma è troppo tardi. Possono soltanto raccogliere il racconto di quello che poco prima era successo e la denuncia.

La vergogna

<<Ho deciso di raccontare questa brutta vicenda – ha detto uno dei figli della coppia – per sensibilizzare ancor di più le persone, soprattutto gli anziani che vengono presi di mira da questi farabutti. Sono passati tre giorni ma i miei genitori sono ancora turbati, si sono rinchiusi in casa, non scendono in strada per la vergogna. Eppure sono persone attive, mai immaginavamo che potevano finire in una trappola del genere. Queste cose bisogna farle sapere per evitare che si possano ripetere>>.

Redazione

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