Il decalogo dei vescovi della Campania contro il Coronavirus, stop a oratorio e catechismo. Si alla messa ma con precauzioni
Anche la Chiesa in linea con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo scorso. I vescovi della Campania, seguendo quanto fatto dalla Conferenza Episcopale Italiana, hanno diramato alcune linee guida per gestire l’emergenza Coronavirus nelle comunità ecclesiali del territorio regionale.
La scorsa settimana, nella diocesi Nocera-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice aveva diramato “doverose misure precauzionali da attuare per il bene della società”, acquasantiere vuote, no allo scambio della pace (essendo liturgicamente un gesto facoltativo), l’Eucarestia distribuita con la mano, precauzioni durante le confessioni.
Sospese le attività parrocchiali
Stop dunque al catechismo e a tutte le attività parrocchiali e oratoriali sino al 15 marzo. “Nel confermare la possibilità di celebrare l’Eucarestia e gli appuntamenti di preghiera che caratterizzano questo periodo quaresimale, osservando le particolari indicazioni previste, alla luce delle disposizioni ministeriali – si legge nella nota – confermiamo anche l’opportunità di sospendere, fino al 15 marzo, gli incontri di catechismo, le attività oratoriali e quelle iniziative che potrebbero non garantire l’osservanza delle indicazioni sanitarie”.
Non mancano le proposte come quella di don Antonio Adinolfi, parroco della comunità di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore, che propone una sorta di e-learning per i fanciulli del catechismo. “E’ opportuno – sottolinea il religioso – sospendere i corsi di catechismo sino al prossimo 15 marzo, invitando però i genitori a tenersi in contatto con le catechiste per provvedere a casa la continuazione del cammino di fede”.
“Desideriamo intanto sottolineare – conclude la nota dei vescovi campani – che questo momento è occasione per intensificare la preghiera personale. Mentre sollecitiamo ogni persona, sacerdoti e laici, di saper creare condizioni di vita sostenute da prudenza, attenzione e responsabilità, rendiamo più vivo il senso della fede in Dio in un vissuto ecclesiale che sappia essere segno di fiduciosa speranza nell’affrontare gli sviluppi di questa situazione, collaborando con le istituzioni locali nel rendere effettivo l’impegno teso a superare questo delicato momento della nostra vita”.
Si ferma anche l’Azione Cattolica
Stop anche per le attività dell’Azione Cattolica sino al 3 aprile, salvo diverse indicazioni future. Annullate su tutto il territorio nazionale le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura che comportino l’affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. La decisione è stata diramata dall’Azione Cattolica nazionale.

