Fatti

Cup e ticket, è caos

Sportelli chiusi, poco personale, attese e disagi, è caos per pagare il ticket e prenotare con il Cup visite specialistiche a Nocera e Pagani

E’ letteralmente scoppiato il Cup, il sistema di prenotazione delle visite specialistiche e il pagamento del ticket delle prestazioni sanitarie. La chiusura dello sportello dell’ospedale di Nocera Inferiore, a causa dell’assenza per malattia delle tre impiegate, ha mostrato in tutta la sua gravità un’organizzazione che non regge l’urto della pressante richiesta dei cittadini. “Sino a quando non rientreranno non potrò riapre l’ufficio”, ha detto il direttore sanitario Maurizio D’Ambrosio.

Lo sportello dell’ospedale di Pagani

Le falle sono evidenti ovunque. A raccontarlo sono gli utenti. Come il signore di Nocera Inferiore che deve togliere il gesso per una frattura e viene sballottolato da una città all’altra e affrontare file interminabili. Oppure la donna che deve pagare il ticket per una colonscopia, dopo aver atteso il suo turno al Distretto sanitario 60 di Nocera Inferiore è stata dirottata allo sportello dell’ospedale Tortora di Pagani. E qui ha trovato code ed assembramenti. Un caos talmente elevato che ha spinto gli impiegati ad annunciare una vera e propria rivolta, “ci mettiamo in malattia” hanno detto in coro due di loro visibilmente stressate da ritmi di lavoro infernali resi ancor più complessi dal dover affrontare le tantissime richieste degli utenti.

l Distretto sanitario il dirigente Vincenzo Tramontano, dopo aver assicurato il suo impegno a “supportare lo sportello dell’ospedale Umberto I”, ha dovuto ridurre l’accesso al pubblico aprendo l’ufficio nei giorni dispari, “ora c’è un solo impiegato,l’altro è andato in ferie”. Non va meglio con il call center aziendale, “lunghe attese e linea spesso muta”. Complesso anche interpellare i vertici dell’Asl Salerno, “la gestione di questi servizi è divisa in tante camere stagne”, ha dichiarato un impiegato. Tutto potrebbe essere semplificato dalle casse automatichema restano una chimera. Oppure i pos per pagare con il bancomat. “Sono arrivati ma a chi li do se non ho gli impiegati?”, ha detto sconsolato Francesco Ferraioli che dirige il servizio degli ospedali di Nocera e Pagani.

Redazione

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