Il sindaco di Nocera Superiore ha pubblicato i dati dell’Arpac dopo l’incendio di un capannone industriale in via Lamia
Non c’è stato inquinamento dell’aria dopo l’incendio in un capannone industriale in via Lamia. Lo ha detto il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi, che ha diffuso i dati dei due cicli di monitoraggio effettuati dall’Arpac, l’Agenzia regionale per l’ambiente. I controlli sono stati effettuati dal 25 al 26 settembre e dal 26 al 29 settembre scorsi. Il rogo si è verificato il 24 settembre.
Le analisi hanno confermato il pieno rispetto del limite di riferimento di 0,150 picogrammi per metro cubo per le sostanze PCDD, PCDF e PCB DL. Nessun superamento è stato rilevato. Tutti i valori registrati rientrano nei limiti previsti dalla normativa vigente. Il monitoraggio della qualità dell’aria è da considerarsi concluso. Il sindaco D’Acunzi ha ringraziato gli enti competenti per il lavoro svolto e ribadisce l’impegno dell’amministrazione per la trasparenza, la tutela ambientale e la sicurezza dei cittadini.
Intanto le indagini dei carabinieri sembrano confermare che le fiamme siano state innescate da una manovra errata durante una fase della lavorazione. Il capannone appartiene ad una multinazionale specializzata in imballaggi metallici. Le fiamme avevano causato il crollo di un’ala dell’edificio, adibita allo stoccaggio e utilizzo di vernici.


