Una donna da’ alla luce suo figlio dopo aver rotto le acque e l’innesco del travaglio a partire dalla 20esima settimana, un parto non semplice
All’ospedale Ruggi di Salerno ancora un parto straordinario. “Questo è un caso veramente eccezionale e dimostra che non siamo secondi a nessuno in patologia ostetrica”. Lo ha detto il direttore del Reparto di Gravidanze a Rischio del Ruggi Mario Polichetti che, insieme alla sua equipe, hanno permesso a una giovane donna salernitana, Anna, di poter dare alla luce il suo piccolo Raffaele. Il camice bianco ha spiegato i particolari e le difficoltà del parto che si è concretizzato nella giornata di ieri, dopo una gravidanza di 36 settimane e quattro giorni.
Un parto del tutto particolare. La giovane madre aveva rotto il sacco con la perdita di liquido amniotico e l’innesco del travaglio a partire dalla 20esima settimana. La gravidanza è proseguita per quattro mesi in costante monitoraggio con l’equipe medica. “L’equipe del dottore Polichetti mi ha seguito passo passo in questo travaglio particolare – ha raccontato Anna -, tutto è andato per il verso giusto e sono felice che Raffaele stia bene. Tutto merito dei medici dell’ospedale di Salerno”.
“Con la mia equipe – ha detto il dottore Mario Polichetti – siamo stati contattati dall’ospedale Bambino Gesù di Roma per partecipare ad un progetto di chirurgia fetale. Queste soddisfazioni mi riempiono il cuore di gioia per tre motivi: il primo perché diamo lustro ad un’azienda seria come quella del “Ruggi”, poi perché personalmente la medicina non finisce mai di stupirmi e affascinarmi. Infine – ha aggiunto – credo che questa sia la risposta più concreta alle polemiche delle ultime settimane. Questo reparto lavora al massimo per le proprie pazienti e i loro figli”.


