La polizia postale lancia l’allarme, arrivano via mail virus dannosi per i computer e i telefonini sfruttando l’effetto Coronavirus. “Non aprite le mail sospette”
Coronavirus, non solo prezzi alle stelle di mascherine e gel disinfettanti, truffatori che entrano nelle case degli anziani con la scusa di fare il tampone, ora ci sono anche i software dannosi che mandano in tilt computer e telefonini, i cosiddetti malware. Arrivano con la posta elettronica attraverso campagne massive inviate a centinaia di migliaia di caselle di posta elettronica.
Sono due i malware segnalati. Il primo assume la forma di un file nominato Corona Virus Safety Measurs, tradotto vuol dire misure di sicurezza per il Coronavirus e quindi attira l’attenzione e viene facilmente aperto. Il download scarica sul computer contenuti spazzatura.
Il secondo malware assume la forma di un file in cui sono esposte alcune precauzioni per il evitare il contagio a firma di tale dottoressa Penelope Marchetti dell’Organizzazione mondiale della sanità.
L’allarme è stato lanciato dalla polizia postale che ha invitato i cittadini ad utilizzare estreme cautele sull’utilizzo delle caselle di posta elettronica, soprattutto quelle istituzionali, evitando in caso di email sospette, di cliccare sui link contenuti e di non aprire allegati anche se hanno l’aspetto di file come il Word e Pdf, apparentemente legittimi.

