Per la Commissione di inchiesta ci sarebbero responsabilità amministrative e penali sul dissesto idrogeologico del Sarno, “indaghi la Procura”
La Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, presieduta dall’onorevole Pino Bicchielli, ha rilevato criticità rilevanti e possibili responsabilità amministrative e penali in relazione alle esondazioni del fiume Sarno. Al termine delle audizioni e degli approfondimenti svolti, la Commissione ha disposto l’invio degli atti alla magistratura competente.
La decisione arriva dopo l’ascolto di alcuni sindaci dei comuni del bacino del Sarno e a seguito delle problematiche emerse durante il tavolo istituzionale convocato dal prefetto, nel corso del quale il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, aveva denunciato con forza la situazione di dissesto e inquinamento del fiume.
In particolare, gli atti saranno trasmessi alla Procura della Repubblica di Napoli per valutare eventuali responsabilità omissive della Regione Campania, e alla Procura di Nocera Inferiore per le questioni legate all’inquinamento del corso d’acqua.
La Commissione ha inoltre annunciato che nelle prossime settimane sarà ascoltato il nuovo assessore regionale all’Ambiente e che verrà effettuato un sopralluogo nei comuni interessati, con l’obiettivo di verificare direttamente lo stato dei luoghi e acquisire ulteriori elementi utili all’indagine.

Soddisfazione e cauto ottimismo sono stati espressi dal sindaco di Scafati. «Quanto abbiamo denunciato con forza, prima al Prefetto e poi alla Commissione parlamentare sul dissesto idrogeologico – ha dichiarato Aliberti – oggi apre finalmente nuovi scenari. Si tratta di profili di responsabilità rispetto agli impegni assunti dalla Regione Campania sul fiume Sarno e sui suoi affluenti».
Il primo cittadino ha ribadito il ruolo svolto dai sindaci del territorio. «Come amministratori – ha sottolineato il sindaco – abbiamo fatto tutto il possibile, abbiamo raccontato, documentato e denunciato le criticità dei nostri territori, dagli allagamenti all’inquinamento. È stato un grido lanciato più volte, anche in maniera dura, nell’interesse delle comunità che rappresentiamo».
Secondo Aliberti, l’apertura dell’indagine rappresenta un passaggio fondamentale. «Auspichiamo – ha concluso – che venga fatta piena luce e che siano accertate le responsabilità. Il problema degli allagamenti, dell’inquinamento e dei miasmi del fiume Sarno non riguarda pochi cittadini, ma è una questione che coinvolge l’intero territorio».Un tema, quello del fiume Sarno, che da anni rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi della Campania e che ora entra ufficialmente nel mirino della magistratura.


