Ottantesimo anniversario dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. tante le celebrazioni del 25 aprile nel ricordo di Papa Francesco
Celebrazioni del 25 aprile nel segno della sobrietà e della profonda riflessione. La provincia di Salerno ricorda la Liberazione dal regime fascista e dall’occupazione nazista nel giorno del 80° anniversario. Numerosi gli appuntamenti in tante città. Questa mattina a Salerno il tradizionale cerimoniale aperto con la celebrazione della Santa Messa, alla chiesa del Sacro Cuore, in suffragio ai caduti presieduta da padre Raffaele Bufano. Al termine della celebrazione eucaristica, autorità civili e militari si sono ritrovate in piazza Vittorio Veneto. dove sono stati resi gli onori ai caduti e deposte le corone d’alloro al “Monumento ai Caduti” e alla lapide del Partigiano Tenente Ugo Stanzione.
La cerimonia si è spostata poi al Monumento del Marinaio dove si è svolta l’alzabandiera solenne e la deposizione della corona d’alloro dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Il corteo ha proseguito il percorso per il lungomare cittadino terminando presso il Palazzo della Provincia, ove è stata deposta la corona d’alloro alla lapide delle Medaglie d’Oro della Resistenza. “A ottant’anni da quel momento così importante della nostra storia, la celebrazione di oggi – ha dichiarato il Prefetto di Salerno Francesco Esposito – ci deve far conoscere e rivivere quelle stesse sensazioni che provarono i nostri padri e i nostri nonni, quando riconquistarono a caro prezzo pace e libertà perdute e desiderate per lungo tempo.
“Solo così – ha aggiunto il Prefetto – possiamo apprezzare il loro valore immenso, comprendere fino in fondo il significato profondo della democrazia, della giustizia e della solidarietà, imparare a non darle per scontate ma a difenderle ogni giorno con il nostro impegno”. Il Prefetto ha, infine, voluto ricordare “l’autentica e straordinaria testimonianza che ci lasciato in eredità il nostro compianto Papa Francesco: la guerra prima che arrivi al fronte va estirpata dai cuori”.

Presente alla cerimonia che ha caratterizzato la città capoluogo anche il sindaco di Nocera Superiore Gennaro D’Acunzi. Il primo cittadino, prima, ha celebrato la Festa della Liberazione in città con la simbolica deposizione di una corona d’alloro dinanzi al Monumento ai Caduti di via Matteotti. “Oggi non si celebra una parte, ma l’Italia intera – ha spiegato D’Acunzi -. È la festa di chi crede nella libertà, nella democrazia, nella solidarietà. È il giorno in cui ricordiamo il coraggio di chi ha lottato per un futuro libero da ogni forma di oppressione. La Liberazione non è solo storia: è un’eredità che ci impegna ogni giorno a difendere i valori su cui si fonda la nostra Repubblica” ha poi concluso il sindaco.
Sobria, profonda e contenuta, così come chiesto dal Consiglio dei Ministri. Così ha celebrato il 25 aprile anche la città di Roccapiemonte, dove l’amministrazione comunale, associazioni di volontariato, autorità civili, militari e religiose, hanno ricordato il 80esimo anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. “È una giornata particolare – ha dichiarato il sindaco Carmine Pagano – ricordiamo la Liberazione del nostro Paese e la conquista della libertà, della pace di cui tanto avremmo bisogno oggi come ci ha sempre ricordato Papa Francesco che viene onorato in questa giornata di lutto nazionale per la sua scomparsa”.
Nocera Inferiore ha vissuto la giornata della Liberazione ricordando i tre protagonisti della resistenza nocerina, Lorenzo Fava, Antonio Tramontano e Salvatore Iannone. Alla cerimonia hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose, l’Anpi Nocera Pagani e le associazioni Scuole di Pace e Libera, “Oggi celebriamo un anniversario importante – ha dichiarato il sindaco Paolo De Maio – il 25 aprile segna l’inizio di un nuovo percorso verso la libertà e la democrazia. Siamo orgogliosi della nostra storia e tradizione, dei nostri concittadini che si sono speso per la libertà, democrazia e giustizia sociale.


“In questi giorni – ha aggiunto De Maio durante il suo discorso pronunciato dinanzi il monumento di piazza Trieste e Trento -il mondo è stato colpito dalla scomparsa di Santo Padre, leader spirituale, uomo del dialogo e dal forte senso di giustizia. Il suo è un esempio universale e fondamentale, la sua è stata una testimonianza di pace, insegnandoci che libertà e giustizia richiedono un costante impegno per mantenerla. Tutti i giorni è il 25 aprile a cui dobbiamo sempre lavorare, per garantire a ogni persona dignità e rispetto”.
Castel San Giorgio si è ritrovata questa mattina per celebrare uno dei giorni più importante per la Nazione. “Il 25 aprile – ha sottolineato il sindaco Paola Lanzara – è la festa per eccellenza di noi Italiani, è la festa della pace, della libertà e della democrazia, valori per i quali ogni giorno dobbiamo combattere, perché non sono scontati. Se oggi viviamo in un Paese libero lo dobbiamo al sacrificio di tanti eroi, giovani e meno giovani, uomini e donne, che hanno dato la loro vita per la libertà”. In occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione, l’amministrazione comunale e tutta la comunità sangiorgese ha ricordato i concittadini Luigi Guerrasio, Biagio Alfano e Bruno Lombardi che hanno dato il loro contributo pe rla liberazione del Paese.


