Fatti

Fiumi di droga e soldi da Salerno all’Agro nocerino

Blitz antidroga della polizia di Stato, arrestate 45 persone. Facevano parte di un’organizzazione che acquistava e rivendeva hashish, crack e marijuana

Droga, armi e soldi. Tanti e in contanti, oltre 700 mila euro. Erano nascosti in una casa di Pagani dove gli agenti del commissariato di polizia di Nocera si erano recati per arrestare un giovane di 19 anni. Insieme ad altre 44 persone è accusato di far parte di un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il blitz è scattato all’alba di oggi. In azione gli uomini della Sezione antidroga della Squadra Mobile di Salerno, coadiuvati dai colleghi di Napoli e di altre questure, unità cinofile e un elicottero. Gli agenti hanno eseguito, nelle province di Salerno e Napoli, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

La polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia, ha scoperto l’esistenza di gruppi criminali ben organizzate capaci di riversare massicciamente, in modo costante e sistematico, la droga in diversi quartieri della città e di quelle vicine. Gli investigatori hanno fatto luce sulle modalità con le quali l’organizzazione acquistava trasportava, conservava, lavorava e spacciava cocaina, hashish, crack e marijuana.

Le indagini sono partite dal basso, partendo dai pusher sino a ricostruire l’intera filiera e arrivare ai capi dell’organizzazione individuati in Luca Franceschelli e Fabio Salzano di Salerno che insieme ai loro affiliati hanno rappresentato sul territorio salernitano uno dei più forti e stabili canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti di diverso tipo.

La polizia durante le indagini ha usato telecamere, foto e intercettazioni telefoniche. Gli indagati, quando parlavano tra di loro, utilizzavano sempre un linguaggio criptico per evitare di essere scoperti dagli investigatori. Ad esempio la cocaina veniva chiamata “toro” mente quando c’era il rischio che arrivasse la polizia dicevano “piove”. Molto usate anche i nomi di noti profumi. Per scambiarsi informazioni ed evitare di essere intercettati facevano finta di mettersi in fila davanti a un ufficio postale oppure una farmacia.

La combinazione degli elementi raccolti ha consentito di ritenere per tutti gli indagati la grave piattaforma indiziaria come descritta dal pubblico ministero nella domanda cautelare consentendo al giudice per le indagini preliminari di emettere la misura cautelare nei confronti dei componenti il gruppo criminale. Le persone arrestate sono per la maggior parte di Salerno, gli altri sono di Pagani, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Baronissi, Battipaglia e Calvanico,  

Redazione

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