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Flash mob dei penalisti al tribunale di Nocera

Anche gli avvocati penalisti del foro di Nocera hanno aderito allo sciopero proclamato per la riforma della prescrizione. “Processi a vita”

È iniziato lunedì e si protrarrà per tutta la settimana lo sciopero dei penalisti contro la riforma della prescrizione. Fino al 25 ottobre è stata proclamata l’astensione dalle udienze come forma di protesta contro l’imminente entrata in vigore della norma che “di fatto cancella la prescrizione del reato dopo la pronunzia della sentenza resa dal giudice del primo grado”. L’Unione delle camere penali d’Italia ha invitato tutte le camere penali territoriali a organizzare manifestazioni sui territori, “per comunicare ai cittadini la verità sulla riforma”. Questa mattina è andata in scena anche al tribunale di Nocera.

Dopo aver indossata la toga i penalisti, guidati dal presidente della Camera penale, Rodolfo Viserta, si sono piazzati sulle scale del tribunale di Nocera, per il loro flash mob. “Dobbiamo creare disagio – ha detto Viserta – perchè lo Stato non può rispondere alle sue deficienze in materia di giustizia approvando una legge che non risolve il problema ma che finisce per danneggiare il cittadino. Ci saranno imputati a vita”.

Presenti al sit in anche alcuni rappresentanti del Consiglio dell’Ordine, gli avvocati Vincenzo Sirica, Maria Cammarano e Giovanni Battista Povenza.

Il presidente Guido Casalino

Nel verbale del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore del 10 ottobre scorso si legge che la riforma “andrebbe a ledere l’interesse del cittadino ad un processo giusto e rapido, poiché evidentemente, in mancanza di forti finanziamenti del sistema giustizia italiano, con l’aumento del personale giudicante, requirente ed amministrativo, e l’ammodernamento delle strutture giudiziarie, dotandole di adeguati sistemi informatici, i processi potrebbero non aver mai fine, in violazione di ogni principio di civiltà giuridica fissati negli artt. 111 co. 2 Cost. e art. 6 CEDU”.

Il Consiglio ha anche deliberato di dar vita anche ad una serie di incontri e dibattiti pubblici, in collaborazione con associazioni forensi e della società civile, “per far comprendere i motivi del manifestato dissenso all’opinione pubblica, distratta da altre problematiche e poco preparata a comprendere la gravità della riforma della prescrizione”.

“Con questo provvedimento – ha detto il presidente Guido Casalino – il cittadino resterà in balia della giustizia penale per un tempo indefinito”.

Nello Ferrigno

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