A Nocera carabinieri in cattedra per insegnare ai verificatori dell’Enel come gestire il rischio di possibili aggressioni
Non solo medici ed infermieri. Ma anche gli addetti ai controlli di fornitori di servizi, come l’energia elettrica, rischiano aggressioni non solo verbali. Spesso, infatti, durante l’attività di accertamento della legale fruizione del bene, l’operatore potrebbe subire violenze. A dare informazioni su come gestire il rischio di un’aggressione ci hanno pensato i carabinieri che questa mattina hanno tenuto un corso formativo in una sala del Centro di formazione e addestramento di Enel-distribuzione di Nocera Inferiore. L’attività rientra nella collaborazione avviata dall’azienda energetica e l’Arma dei carabinieri.
A fornire ai dipendenti di Enel sono stati il tenente colonnello Gianfranco Albanese, comandante del locale Reparto territoriale dei carabinieri, il capitano Antonio Fallo, comandante della prima sezione del Nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Salerno, e l’appuntato scelto Vito Boccia, esperto negoziatore e formato per affrontare situazioni critiche. Enel Spa era rappresentata del capo area sud Italia Enel, Fulvio Filocamo, e il Enel della Campania, Simone Carbonaro,

Durante l’incontro sono state fornite ed affrontate le complesse tematiche connesse alla sicurezza ed il contrasto all’illegalità, ovvero l’impatto del rischio aggressione sul ruolo del personale incaricato di pubblico servizio nello svolgimento delle proprie mansioni di verificatore. Durante il corso è stato fornito un quadro concettuale, pratico e legislativo per la gestione del rischio associato al pericolo di aggressione nonché conoscenze, modalità e specifiche tecniche di gestione di situazioni critiche e della loro individuazione ed infine suggerimenti operativi da adottare in caso di aggressione. Inoltre, per gli operatori Enel è stato possibile simulare una verifica con conflitto, con debriefing, per analizzare errori e
individuare best practices da adottare nella gestione dell’evento.


