L’Asl Salerno cambia la gestione dei pazienti oncologici e attiva all’ospedale di Pagani un nuovo protocollo sperimentale di telemedicina. Approvato dal direttore generale Gennaro Sosto, infatti, il piano permetterà di effettuare i controlli medici programmati a scadenze periodiche e i rinnovi dei piani terapeutici direttamente da remoto, senza costringere i malati a recarsi fisicamente in corsia.
L’iniziativa vuole coinvolgere una platea di circa 800 assistiti attualmente in cura presso la struttura, sfruttando le nuove infrastrutture digitali regionali. Il protocollo rappresenta una svolta fondamentale nell’approccio alla cura e al monitoraggio dei pazienti affetti da patologie tumorali.
Consentirà al paziente che deve fare una visita di controllo o rinnovare il piano terapeutico di poterlo fare in televisita, evitando così i disagi di file e spostamenti, e limitando il coinvolgimento dei caregiver al tempo strettamente necessario per effettuare il consulto per via telematica. Una volta in possesso della ricetta con la prescrizione della visita, il paziente potrà effettuare la prenotazione autonomamente, accedendo alla piattaforma Sinfonia con lo Spid, la carta d’identità elettronica o la carta dei servizi. Non dovrà, quindi, più recarsi necessariamente negli ambulatori ospedalieri per lo svolgimento della visita. L’oncologo specialista, dal canto suo, potrà avere accesso ad un fascicolo sanitario elettronico, costantemente aggiornato, risparmiando così tempo utile nel reperire informazioni cliniche del paziente.
Obiettivo della nuova procedura, pertanto, è quello di affrontare la sfida associata alla gestione del paziente oncologico in follow up, in considerazione delle dimensioni epidemiologiche e dell’impatto organizzativo ed economico associato, attraverso la revisione e l’innovazione dei percorsi per visite ambulatoriali di controllo e di rinnovo dei piani terapeutici. Per il paziente oncologico, spesso immunodepresso e soggetto a fragilità, l’eliminazione delle visite in presenza imposte dal modello tradizionale si traduce, nell’ottica dell’umanizzazione delle cure, in una riduzione dello stress fisico e logistico, minimizzando l’esposizione al rischio infettivo.
L’esperienza dell’oncologia sarà utilizzata inoltre come metodo di valutazione per l’estensione del servizio ad altre unità operative, oltre che per l’integrazione con i medici di famiglia in fasi successive, assicurando una maggiore capillarità e una assistenza integrata su tutto il territorio aziendale. L’oncologia di Pagani gestisce volumi complessi, avendo validato nel solo 2024 ben 1500 piani terapeutici. L’analisi condotta dall’azienda sanitaria ha evidenziato che su una stima di 1.440 visite di controllo annuali, il 60 per cento dei pazienti attuali possiede le caratteristiche cliniche per essere seguito a distanza. Fino ad oggi, il sistema tradizionale imponeva visite in presenza con cadenza spesso trimestrale.
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