L’autopsia dovrà svelare il mistero della morte della studentessa Aurora Bellini deceduta in nave durante la gita scolastica
Sarà l’autopsia a dare risposte sulla morte di Aurora Bellini, la ragazza di 19 anni deceduta in nave mentre da Napoli era in viaggio verso Palermo. La salma, su disposizione della magistratura, è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Ed è qui, come deciso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, in rogatoria con quella di Nocera Inferiore, che nelle prossime ore saranno effettuati l’esame autoptico e le analisi tossicologici.
La ragazza insieme con la sua classe si trovava a bordo di una nave partita da Napoli alla volta di Palermo quando ha accusato un malore che le è stato fatale. Secondo la prima ipotesi, la giovane sarebbe stata stroncata da un infarto. Sul caso indagano i militari della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia che, guidati dal comandante Andrea Pellegrino, sono intervenuti già nella notte a bordo del traghetto. Dopo i vani tentativi di rianimazione, la giovane era deceduta prima dell’approdo al porto di Sorrento. Aurora Bellini, originaria di Batignano, frequentava il quarto anno, indirizzo informatico, dell’istituto per geometri Manetti-Porciatti di Grosseto.
La ragazza, sembra, si sarebbe accasciata a terra una volta rientrata nella cabina dopo essere stata con gli amici nella zona del bar della nave. A dare l’allarme i compagni. I soccorsi, partiti dal porto di Sorrento, hanno raggiunto il traghetto al largo della costa di Napoli vicino all’isola di Capri. Sono intervenuti una motovedetta della Guardia costiera e personale del 118 che ha inviato a bordo del traghetto anche un medico. Vani i tentativi di salvare la giovane, è morta poco dopo. La gita è stata annullata e i ragazzi sono rientrati in Toscana.


