Un infarto, la corsa in ospedale, le cure e la vita che ritorna a sorridere, Remo Pessolano ringrazia il personale dell’ospedale Umberto I
I preparativi della cena con gli amici in attesa del Ferragosto, il piacere di ritrovarsi in un momento conviviale, la gioia di trascorrere una serata insieme. Poi, all’improvviso, un iniziale leggero malessere che con il passare dei minuti diventa più fastidioso sino ad un dolore al petto che toglie il respiro. “Ti porto in ospedale”, dice un amico.

Ed al pronto soccorso dell’Umberto I di Nocera Inferiore si scopre che il cuore non riesce a reggere ad un infarto ormai palese. Intervengono prima i medici del pronto soccorso, poi quelli dal reparto di cardiologia. Non c’è tempo da perdere. Iniziano le attività per superare la crisi ed evitare drammatiche conseguenze. A raccontare la sua disavventura, per fortuna con lieto fine, è Remo Pessolano. “Sin dall’inizio ho trovato in ospedale – dice- una grande umanità e professionalità. Ed ho deciso di rendere pubblica la mia storia ma soprattutto ringraziare il personale del Pronto Soccorso, di Cardiologia e di Emodinamica – UTIC dell’ospedale di Nocera”.
La lettera
“Ho avuto la fortuna – anche se in un momento difficile – si legge nella lettera – di incontrare infermieri, medici e chirurghi che mi hanno fatto sentire non solo curato, ma anche accolto e compreso. La loro professionalità è straordinaria, la loro capacità di intervenire è sorprendente, ma ciò che più mi ha colpito è l’umiltà con cui svolgono il loro lavoro. Ogni sorriso, ogni parola di conforto, ogni gesto di attenzione ha fatto la differenza. In quei momenti ho capito che la medicina non è solo scienza, ma anche umanità. A loro va il mio grazie più sincero, con l’augurio che il valore del loro impegno sia riconosciuto sempre, ogni giorno. Con affetto e stima Remo Pessolano”.

