Scende in campo Assoutenti Campania per tutelare i consumatori che hanno subito danni dal black out che ha interessato Nocera
Derrate alimentari andate perse, gelati e torte liquefatti, negozi costretti a restare chiusi. E l’elenco potrebbe continuare. Negozianti, imprenditori, professionisti hanno iniziato a fare la conta dei danni provocati dall’interruzione dell’energia elettrica che ha interessato sino a poche ore fa Nocera Inferiore e, in maniera meno marcata, Nocera Superiore e Pagani. C’è chi pensa ad una “class action” oppure al rimborso, così come previsto dalle norme.
Assoutenti Campania ha annunciato una serie di iniziative per tutelare i cittadini che intendono chiedere il risarcimento dei danni patiti. “La mancata continuità del servizio – ha spiegato l’avvocato Roberto Capasso – viene considerata grave quando comporta disalimentazione prolungata di utenti particolarmente sensibili o di un numero di utenti particolarmente elevato. Attendiamo di conoscere il piano di emergenza adottato nel caso di specie per valutare eventuali criticità anche in merito al sistema di comunicazione con la clientela per fornire informazioni utili”.
“L’aumento delle temperature – ha precisato Capasso – era prevedibile e si sarebbero dovute mettere in campo soluzioni contro il surriscaldamento dei cavi di rete. Ricordiamo che i Testi Integrati adottati dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, che regolano il servizio di distribuzione dell’energia, prevedono rimborsi automatici a favore degli utenti per le interruzioni prolungate in caso di mancato rispetto degli standard di qualità per il tempo massimo di ripristino dell’alimentazione. È possibile sempre chiedere il risarcimento dei danni patiti. Monitoreremo la situazione auspicando un ripristino dell’energia nelle zone rimaste ancora senza energia elettrica e segnaleremo sicuramente all’Arera e alle autorità preposte questa incresciosa vicenda affinché episodi del genere non si ripetano più”.


