Il Tribunale amministrativo di Salerno ha dichiarato illegittime le ordinanze emesse nel settembre scorso dal Comune di Nocera Inferiore con cui obbligava la Gori a “risolvere” il problema degli scarichi delle acque reflue nei torrenti Cavaiola, Solofrana e Alveo Comune Nocerino. I giudici amministrativi hanno rilevato che la problematica era stata già abbondantemente affrontata e definita dalla Regione Campania, dall’Ente Idrico Campano, dal Comune di Nocera Inferiore e dalla Gori. Il Tar ha anche condannato il Comune al pagamento di 2mila euro per le spese di giudizio.
“Il Comune di Nocera Inferiore – si legge nella sentenza – è pienamente consapevole che la risoluzione della problematica ambientale in oggetto richiede interventi di natura strutturale, per i quali, all’esito di pluriennali incontri fra le strutture pubbliche coinvolte”, si è arrivati alla sottoscrizione di un protocollo di intesa, era l’aprile del 2019, che ha previsto la realizzazione di un progetto di “opere di completamento della rete fognaria a Nocera Inferiore” da realizzarsi a cura della Gori. Gli eventi successivi confermano che il progetto è andato avanti. E’ di poche ore fa la consegna dei lavori all’impresa appaltatrice così come un incontro con l’amministrazione comunale per preparare l’apertura del cantiere.
Quindi la Gori non è responsabile “nella risoluzione della problematica” richiamata dal sindaco Torquato. C’è di più, in considerazione del fatto che, “sulla base del quadro normativo e regolamentare vigente” non può essere “addebitato a Gori, Gestore del Servizio Idrico Integrato, il compito di provvedere, a risorse finanziarie invariate, a effettuare, in modo generico e indeterminato e nel ristretto termine assegnato dal Comune (90 giorni), interventi risolutivi che, sulla base delle acquisizioni già in passato vagliate nelle conferenze di servizio intervenute, dovrebbero presupporre proprio le opere per le quali è stato sottoscritto il summenzionato protocollo d’intesa”.
Infatti, l’ordinanza adottata dal Comune di Nocera Inferiore, e annullata dal Tar, “sovradimensiona le responsabilità del gestore del servizio idrico, al quale è richiesto di provvedere autonomamente a risolvere una problematica per la quale le amministrazioni pubbliche coinvolte, in primis l’Ente Idrico Campano e lo stesso Comune, erano e sono consapevoli della necessità di realizzare interventi di natura straordinaria (il completamento della rete fognaria), funzionali ad eliminare gli scarichi nei torrenti, che richiedono impiego di ingenti somme”, i fondi, infatti, sono stati stanziati dalla Regione Campania.
I giudici hanno ritenuto “l’ordinanza irrispettosa delle norme che disciplinano l’attività di Gori”, ma è anche “carente sotto il profilo istruttorio e motivazionale”. C’è di più, la sentenza evidenzia che il Comune non ha tenuto conto che Gori non può “attivarsi autonomamente con impiego presumibile di ingenti risorse, senza finanziamenti”.
“La sentenza – si legge in una nota dell’azienda – ha chiaramente fissato il principio che le problematiche ambientali degli scarichi nelle città ricadenti nell’area del bacino idrografico del Sarno, devono essere risolti con interventi strutturati e finanziati dalla Regione Campania e dall’Ente Idrico Campano e non possono essere risolti autonomamente dalla Gori. Occorre, invece, che gli Enti pubblici a vario titolo coinvolti, inclusi i Comuni, procedano collaborando in maniera sinergica”.
I ragazzi del 2° Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore in giuria al Libroaperto Festival a…
Nuovo appuntamento con la prevenzione. Domenica 19 aprile al Centro Polivalente screening gratuiti alla tiroide…
Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…
Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…
A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…
La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha approvato il progetto candidato alla Regione, di valorizzazione…