Boom di contagi nelle scuole elementari e medie dell’Agro nocerino sarnese, da Nocera Inferiore a Sarno, da Roccapiemonte a Pagani. E tantissimi genitori chiedono il ritorno alla didattica a distanza. Ma andiamo con ordine.
Iniziamo da Pagani. C’è una ragazza che è risultata positiva al Covid, frequenta la scuola media Sant’Alfonso. Genitori degli altri alunni preoccupati, hanno chiesto la chiusura della scuola. Il vice presidente del consiglio comunale, Umberto Alessandro De Martino, ha detto che “in coerenza alla linea seguita ad ottobre dall’amministrazione De Prisco, è necessario adoperarsi per l’immediata chiusura di tutte le scuole per la salvaguardia della salute pubblica e di smetterla di inscenare ancora inutili teatrini e riflettere attentamente sulla condotta irresponsabile avuta in questi giorni per porre subito rimedio e scongiurare una terza ondata”. Anche a Corbara è stata chiusa la scuola media per un caso di positività di uno studente. Aule sanificate, quarantena e ritorno alla dad.
A Nocera Inferiore è stato individuato un contagio al plesso Regina Mundi di via Vescovado del quarto Istituto comprensivo. Si tratta di un bambino della seconda classe della scuola elementare. La dirigente scolastica, Annarosaria Lombardo, ha disposto la quarantena fiduciaria per dieci giorni, in attesa del tampone, di tutti gli alunni della classe e dei docenti che hanno avuto contatto con il bambino. Da lunedì 1° febbraio l’intera classe seguirà le lezioni a distanza. Ad Angri, all’istituto comprensivo don Enrico Smaldone, un caso di positività tra i ragazzi. Questa mattina scuola chiusa. Non va meglio a Sant’Egidio del Monte Albino. E’ stata disposta la sospensione cautelare delle attività didattiche in presenza da oggi per un caso di contagio alla scuola De Filippo. C’è un alunno positivo anche a Roccapiemonte.
A Sarno è stato costituito il gruppo “Tuteliamo i nostro figli scuole chiuse a Sarno”. Hanno chiesto e ottenuto un incontro al sindaco Giuseppe Canfora. Hanno stilato un documento nel quale sono contenute le loro proposte. “Siamo ad un passo dalla vaccinazione di massa e ormai a febbraio – scrivono – un mese in cui la diffusione del virus influenzale stagionale tende a crescere e questo crea ulteriori difficoltà da un punto di vista diagnostico; nella nostra provincia esiste ed è accertata una “variante inglese” del Covid-19 che non rassicura affatto; siamo a metà anno scolastico in corso ed ormai la didattica a distanza sembrava funzionare con maggiore regolarità, anche per le prime classi elementari; si parla ormai da tempo di una “terza ondata”.
“Fatte queste dovute considerazioni, in questo periodo di emergenza c’è stato chiesto di essere persone responsabili, ma all’improvviso, intorno a noi si sta sviluppando un’area di irresponsabilità con il benestare delle istituzioni. Ed è a queste istituzioni che chiediamo che ci vengano date delle risposte dato che gli atteggiamenti assunti non sono compatibili con l’emergenza pandemica che stiamo vivendo”.
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