In fiamme rifiuti in un deposito a Scafati, il sindaco Aliberti ha emesso un’ordinanza, “porte, finestre e climatizzatori chiuse “
Preoccupa l’incendio di rifiuti che questa mattina si è innescato in un impianto di stoccaggio in via Ferraris a Scafati. I vigili del fuoco hanno lavorato l’intera notte per spegnere le fiamme. Cinque pompieri sono rimasti feriti. Sul posto squadre di vigili del fuoco dei distaccamenti di Nocera, Salerno e Sarno oltre a due autobotti e due squadre fuori provincia, una da Napoli e una da Avellino. Per l’intero pomeriggio ha operato anche il nucleo Sapr per le riprese dall’alto con i droni, per poter studiare la situazione dei circa 10 mila metri quadrati interessati dell’incendio.



Il sindaco Pasquale Aliberti ha emesso un’ordinanza nella quale indica alcune disposizioni come la disattivazione degli impianti di areazione e condizionamento, la chiusura degli infissi, il lavaggio di frutta e ortaggi conservati all’esterno.
“Siamo sul posto insieme alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco – ha continuato Aliberti – per gestire l’emergenza e garantire che tutte le misure di sicurezza vengano applicate”, ha dichiarato il sindaco. Si attende il rapporto dei pompieri per ricostruire le cause del rogo. Sul luogo dell’incendio l’Arpac sta effettuando controlli sulla qualità dell’aria.
Le polemiche
Intanto in città è polemica non solo per le autorizzazioni concesse per la realizzazione di un simile deposito in una zona urbanizzata, ma anche per la mancanza di un impianto antincendio di cui la struttura non sarebbe dotato. Tra i cittadini c’è preoccupazione per le conseguenze che il rogo potrà avere non solo sull’aria ma anche sui prodotti agricoli coltivati nella zona.


