In via Paolo Borsellino, vicino al tribunale di Nocera Inferiore, nulla è cambiato. Anzi è venuto giù un altro pezzo di cornicione mentre il cemento dei pilastri continua a polverizzarsi mettendo a nudo il ferro. Il nuovo appello arriva nei giorni del maltempo che sta imperversando sull’Agro nocerino sarnese. Sono le famiglie che abitano nei caseggiati di edilizia popolare costruiti dall’ex Istituto autonomo delle case popolari, oggi Acer Campania.
Raccontano, con tanto di foto, il degrado degli edifici con quei pilastri sottili che fanno paura solo a vederli. E poi l’umidità che entra nelle stanze senza trovare alcuna barriera. Ma è la staticità dei palazzi che preoccupa. Al loro fianco i residenti hanno trovato il consigliere comunale Ilario Capaldo che già nei mesi scorsi aveva allertato sul possibile rischio “che prima o poi ci scappa il morto”.
“È vero che quegli alloggi – ha detto Capaldo – dipendono dalla Regione che è rimasta sorda alle precedenti sollecitazioni, ma è pur vero che gli edifici insistono su suolo comunale. Le immagini sono spaventose. In quelle case ci abitano famiglie nocerine con i loro bambini. Faccio appello alla filiera istituzionale targata Pd affinché la Regione si attivi subito. Nelle prossime ore ne parlerò con altri consiglieri e magari convocare d’urgenza i responsabili dell’Iacp o eventualmente chiedere un consiglio monotematico. In un modo o nell’ altro quelle famiglie devono essere messe in sicurezza”.
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