Atto di accusa del consigliere di Nocera Inferiore Capaldo sulla stabilità di due palazzi dove vivono 48 famiglie

Due anni fa la prima protesta di chi in quelle palazzine ci abita. Nessun risultato. Oggi hanno trovato un consigliere comunale che vuole fare da portavoce alle loro preoccupazioni. Ilario Capaldo ha preso a cuore la loro vicenda ed è rimasto impressionato da quello che ha visto. A preoccuparlo sono le condizioni dei pilastri che sorreggono i due edifici, il cemento si sta polverizzando, le dimensioni dei blocchi si sono ridotte, il ferro è più che evidente. E l’interrogativo è sacrosanto, quei pilastri lunghi e sottili riescono a sostenere il peso dei palazzi e delle 48 famiglie che ci vivono?

Siamo in via Borsellino a Nocera Inferiore, nei pressi del tribunale. Gli edifici sono di proprietà dell’Acer, l’azienda nata dalle ceneri dell’Iacp, la società delle case popolari. “Non sono un tecnico ingegneristico – ha detto Capaldo – ma ad occhio è chiaro che con questi pilastri usurati può succedere quello che non deve succedere. La competenza è regionale e non comunale ma risiedono comunque su territorio nocerino. La Regione non può e non deve girarsi dall’altra parte. Di consiglieri regionali salernitani ne passano nei salotti buoni di Nocera, ma su questo tema tutti scappano. Qui ci abitano famiglie con i propri bimbi. È una vergogna. Mi attiverò per contattare qualche consigliere regionali di buona volontà per fare un’interrogazione regionale. Chi è responsabile di questo scempio deve assumersi le sue responsabilità. La politica ha il dovere di ridare dignità e serenità ai residenti di via Borsellino”.

