Il blocco della circolazione dei treni che viaggiano sulla linea storia Napoli Salerno sta mettendo a dura prova i pendolari e i tanti cittadini dell’Agro nocerino sarnese. Un disagio che persiste ormai da più di quindici giorni. A causare i ritardi e in alcune circostanze soppressione dei treni è il rischio crollo di un fabbricato privato a Torre del Greco. I pendolari sono giunti all’esasperazione e hanno chiesto l’intervento degli amministratori locali. È di questa mattina l’iniziativa presa dal sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato che ha richiesto un incontro con il consigliere regionale, con deleghe ai trasporti e alla mobilità, Luca Cascone. Il primo cittadino, infatti, vuole fare chiarezza e avere delucidazioni sulla problematica su cui teme “serio e fondato timore che l’interruzione del servizio possa essere permanente mettendo in difficoltà i cittadini dell’Agro nocerino”. All’incontro, inoltre, il sindaco Torquato ha chiesto la presenza dei sindaci dell’Agro e dei dirigenti Trenitalia.
Nei giorni scorsi il comitato Etica & Salute aveva chiesto un intervento chiaro e deciso dei sindaci del territorio per sollecitare Trenitalia e la Commissione regionale a trovare soluzione al disagio. Raggiungere Napoli, o fare ritorno nell’Agro, ormai per i pendolari era divenuta una vera odissea. “Il servizio sostitutivo bus non è funzionale alle esigenze dei pendolari – ha scritto in una nota il coordinatore Agostino Ingenito – costretti a fermarsi a Torre Annunziata per salire in un bus e ridiscendere a San Giovanni per riprendere il tratto ferroviario. Inoltre nessuno ha previsto un piano che potesse aumentare corse di Sita e BusItalia da e per Napoli, che anzi ha ridotto le frequenze del 75 Pagani Napoli, dopo il passaggio dalla Cstp, stabilendo corse solo feriali ogni ora”. Pare che i disagi non si fermino alla settimana lavorativa. Infatti anche nei giorni festivi, sabato e domenica, ci sia una totale assenza di corse che, secondo quanto ha affermato Ingenito, isolano difatti i collegamenti tra l’Agro e Napoli. “Stavolta vogliamo risposte certe – ha poi aggiungo Ingenito – e i sindaci e amministratori regionali devono affiancarci. Non si possono evocare sostenibilità e adesione a progetti di tutela ambientale se si continua a penalizzare i cittadini”.
È l’amara osservazione che ha invece posto Emiddio Ventre, pendolare come tanti cittadini dell’Agro che quotidianamente utilizzano il trasporto pubblico per raggiungere i luoghi di lavoro. “Ormai è una settimana – ha precisato Ventre – che Trenitalia sopprime la corsa del treno TI REG 5963 delle 6.52 da Nocera Inferiore per Salerno, treno utilizzato da tutti gli studenti e lavoratori che da Scafati, Angri, Pagani, Nocera e Cava de’ Tirreni devono raggiungere il capoluogo entro le 7.30”. La soppressione della corsa porta inesorabilmente a rendere estremamente affollata la corsa successiva, quella delle 7.23 e creando, dunque, assembramenti e folla tra i vagoni. “Da informazioni ufficiose – ha aggiunto Ventre – sembrerebbe che la corsa in oggetto sia destinata ad essere definitivamente soppressa nell’orario invernale di prossima attuazione e non solo questa”. Un vero deja vu, “una storia già vista nel 2014- ha concluso Ventre – quando spostarono i treni regionali sulla linea dell’alta velocità, ora però ci tolgono anche i metropolitani”.
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