Fatti

Linea storica, appello al Prefetto

Appello dei pendolari al Prefetto di Salerno Esposito per far partire i lavori sulla linea ferroviaria “storica” interrotta dal 20 gennaio

“Intervenga il prefetto per far tornare i treni sulla linea “storica” Salerno Pompei Napoli”. È l’appello lanciato dai componenti del Comitato dei pendolari Nocera – Cava – Vietri – Salerno a più di due mesi dall’interruzione della linea ferroviaria provocata da una frana tra Vietri sul Mare e Salerno. Nella lettera firmata dal portavoce del Comitato, Emiddio Ventre,  si chiede al prefetto Francesco Esposito di far partire immediatamente i lavori di ripristino della linea ferroviaria “senza aspettare l’esito del contenzioso tra il Comune di Salerno e i proprietari della casa parzialmente crollata sui binari che potrebbe durare anche anni, bypassando la vertenza giudiziaria, in virtù del principio cardine del diritto amministrativo e cioè la preminenza dell’interesse pubblico sull’interesse privato”.

“La prego di intervenire – si legge nel documento – conformemente alla legge al fine di assicurare alla cittadinanza il servizio pubblico e prevenire possibili situazioni di disordine pubblico, considerando la crescente frustrazione dei pendolari di fronte a questa situazione”.

Dal 20 gennaio scorso i pendolari che viaggiano in direzione Salerno devono abbandonare i treni alla stazione di Nocera Inferiore e proseguire verso la città capoluogo con autobus che devono attraversare Nocera Superiore, Cava de’ Tirreni, Vietri sul Mare utilizzando la caotica ex Strada Statale 18. Chi si dirige verso Napoli parte da Salerno in bus per salire in treno a Nocera Inferiore. “Insomma – sottolineano i pendolari – un’odissea che ci sta consumando”.

A cadere sui binari furono pietre e fango, materiale proveniente da un costone della collina su cui si trova una vecchia casa da tempo diroccata. All’ordinanza di messa in sicurezza e parziale abbattimento dell’immobile firmata dal sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, i proprietari hanno replicato presentando un ricorso al Tribunale amministrativo regionale che sarà discusso il prossimo 23 aprile. Sino ad oggi riunioni ed incontri tra Regione Campania, Rfi e Trenitalia non hanno portato ad alcun risultato. “Sino ad oggi – ha scritto Ventre – non è stata mossa nemmeno una pietra dai binari, mentre c’è stato un incremento del traffico e dello smog provocato dai bus sostitutivi e dalle auto private utilizzate in mancanza dei treni”.

Redazione

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