Una maglietta della Nocerina e una scatola di Subbuteo. Sono gli oggetti che sono stati messi sulla bara di Francesco Frank Fasciani, simboli di due delle sue passioni. Questa mattina nella chiesa di Santa Maria del Presepe nel cuore di Nocera Inferiore si sono celebrati i funerali di un uomo che ha dato tanto alla sua città non solo per la sua professione di grafico arguto e ironico, ma anche per la sua cultura, disponibilità, bontà. E la città ha risposto come meglio non poteva. Tantissime persone hanno voluto salutarlo per l’ultima volta, amici, istituzioni locali, tifosi non solo della Nocerina ma anche esponenti ultras di Avellino, Benevento, Catanzaro, Salerno, Torre del Greco, Portici, Cosenza, Lazio e Napoli.
Frank Fasciani era un grafico di un’intelligenza viva. Era noto come Dr. Graphic. Le sue creazioni non erano soltanto belle ma anche ironiche ed è soprattutto in questo che si differenziava da tutti gli altri. Erano trovate geniali che lasciavano il segno innescando pensieri leggeri ma mai banali. Nel suo laboratorio in via Federici la sua creatività non aveva limiti. E quel manifesto apparso ieri pomeriggio (non sappiamo chi lo ha fatto) rappresenta quasi una sorta di testamento della sua ironia, un’epigrafe come l’avrebbe scritta lui.
Frank era un tifoso storico della Nocerina. I colori rossoneri erano la sua matrice passionale. Con i suo tanti amici seguiva le sorti della squadra in casa e spesso fuori. Anche da tifoso non ha mai abbandonato la sua mitezza. Questo lo faceva apprezzare anche dai sostenitori delle squadre avversarie. Non è un caso se questa mattina al funerale c’erano esponenti delle curve dell’ Avellino, Benevento e Salernitana.
Da alcuni anni, grazie alla complicità di alcuni amici, si era (ri) appassionato del Subbuteo, il gioco da tavolo che riproduce in miniatura lo sport del calcio. Con loro ha fondato un club, Old Subbuteo Club Nocera, che ha partecipato a diversi tornei in Italia, sino a Londra.
Ed aveva ripreso a costruire gli stadi in scala con una precisione e meticolosità incredibili, veri e propri gioielli. Per poter finanziare l’acquisto dei materiali realizzava le magliette con simboli e disegni del Subbuteo e le andava a vendere durante i diversi tornei che si svolgevano. Il club per far conoscere il gioco tra i più giovani, ha anche organizzato gare durante alcune manifestazioni in città e perfino lezioni in diverse scuole.
La commozione questa mattina, dentro e fuori la chiesa, si toccava con mano. Quando la bara è uscita sulla piazza gli occhi lucidi erano centinaia. Non è stato fortunato Frank. Un’infezione virale (legionella) se lo è portato via in pochi giorni. Aveva appena 55 anni. Lascia la dolce moglie Marisella Vuolo, la figlia Mariangela, la madre Mariangela Milito Pagliara, il fratello Rocco.
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