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“Marijuana libera”. La Digos indaga su Clementino

La Digos sta visionando le immagini del concerto di Clementino a Nocera Inferiore. Potrebbe aver inneggiato all’uso della marijuana. “Tuteliamo i minorenni”, spiegano gli investigatori

Il rapper Clementino, la Digos e la marijuana. Gli agenti del commissariato di polizia di Stato di Nocera Inferiore hanno acquisito e stanno visionando le immagini del concerto di Clementino. Il noto rapper di Nola si è esibito la sera di Capodanno in piazza Diaz richiamando migliaia di persone, secondo le stime ufficiali oltre diecimila.


Agli uomini del vicequestore Luigi Amato non sono sfuggite alcune battute dell’artista che da tempo è a favore della liberalizzazione delle droghe leggere. Il cantante ha esordito dicendo “guagliò vi benedico in nome della canna”, stessa frase utilizzata al termine del concerto.

Clementino non si è fermato alla benedizione “in nome della canna” ma ha anche esibito sul palco un enorme spinello, ovviamente privo di droga, che ha fatto arricciare il naso a chi ha visto in quel segnale una provocazione che va al di là della legge anche perché tra gli spettatori c’erano tantissimi minorenni. Ma non è finita. Durante l’esibizione ha lanciato dal palco delle bustine contenenti un kit per il fumo con cartine e filtri, “ma non certo marjuana”, ha detto il cantante.


Soltanto dopo aver visionato le immagini la polizia deciderà se procedere nell’indagine verificando la possibile commissione di un reato, l’istigazione all’uso di stupefacenti e presentando una denuncia alla procura della Repubblica. “Si tratta – riferiscono fonti del commissariato – di tutelare i minorenni ma anche l’amministrazione comunale, ente pubblico, che ha organizzato il concerto”.  


Per il resto il concerto è filato liscio come l’olio. La piazza era stracolma di persone così come le altre piazze e le strade vicine.  Una fiumana di persone, soprattutto giovani e giovanissimi, che non hanno voluto perdere l’opportunità di ascoltare dal vivo il rapper partenopeo che si appresta ad un tour che lo porterà in giro per l’Italia. Anche il deflusso al termine del concerto è stato regolare e senza intoppi.

Clementino, non nuovo a questo tipo di provocazioni, è comunque impegnato su diversi fronti sociali e legato al suo territorio: dai cortei contro i rifiuti tossici del “Triangolo della morte”, all’impegno nella lotta alla camorra. Nel video ufficiale del brano “Pianoforte a vela”, brano di denuncia contro la camorra, tutto il lavoro è stato realizzato da un gruppo di ragazzi di Secondigliano, Scampia e Forcella. Rientra nell’ambito del progetto “L’arte della speranza”, con la finalità di evitare il fenomeno della devianza minorile, attraverso il cinema ed il teatro, Clementino ha abbracciato il progetto anticamorra e ha adottato il videoclip come video ufficiale del brano.

Redazione

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