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Mercato ortofrutticolo Pagani-Nocera, stato di agitazione

Cambio di gestione contestato al Mercato ortofrutticolo Pagani-Nocera, la Flaica Cub chiede l’intervento delle istituzioni

Non sarebbe un semplice cambio di gestione quello avvenuto al Mercato ortofrutticolo di Pagani-Nocera, ma un’operazione che starebbe incidendo pesantemente sui diritti e sulle condizioni economiche di tredici lavoratori. Per questo la Flaica Cub Salerno ha proclamato lo stato di agitazione e chiesto l’intervento immediato delle istituzioni.

A lanciare l’allarme è Gerardo Rosanova, segretario generale del sindacato, che parla apertamente di una vicenda “opaca” costruita, a suo dire, sulla pelle dei lavoratori. «Non siamo davanti a un normale passaggio di consegne – afferma – ma a un cambio di gestione che abbassa diritti, riduce salari e cancella tutele conquistate in anni di lavoro. È una situazione inaccettabile».

Secondo quanto denunciato dalla Flaica Cub, il servizio è stato trasferito a una nuova società costituita da pochi mesi, che avrebbe imposto ai dipendenti un contratto peggiorativo rispetto a quello precedente. Un vero e proprio declassamento, sia sotto il profilo economico che normativo, a fronte però delle stesse mansioni svolte in precedenza. «I lavoratori fanno lo stesso identico lavoro, nello stesso luogo e con le stesse responsabilità – sottolinea Rosanova – ma si ritrovano improvvisamente con un contratto più debole. Questo non è progresso, è arretramento sociale».

A preoccupare il sindacato non sono solo le condizioni dei lavoratori, ma anche le garanzie sul futuro del servizio. Secondo la Flaica Cub non sarebbero state fornite adeguate rassicurazioni sulla solidità della nuova gestione e sulla sua capacità di assicurare nel tempo un servizio pubblico delicato, che riguarda ambiente e salute. «Serve trasparenza – ribadisce Rosanova – chi gestisce un servizio di interesse pubblico deve dimostrare di poterlo sostenere oggi e domani».

Il sindacato chiede la sospensione immediata dell’operazione, la riapertura del confronto e il ripristino delle precedenti condizioni contrattuali per tutti i lavoratori coinvolti. «Non accetteremo soluzioni imposte dall’alto – conclude il segretario generale – se non arriveranno risposte rapide e concrete, andremo avanti con tutte le iniziative necessarie. I diritti non si negoziano al ribasso». In assenza di segnali da parte delle istituzioni e dei soggetti coinvolti, la Flaica Cub annuncia un possibile inasprimento della mobilitazione nei prossimi giorni.

Redazione

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