“La maggioranza che governa Nocera Superiore appare sempre più attraversata da tensioni politiche difficili da derubricare a semplici dinamiche interne”. Lo si legge nel comunicato diffuso dal gruppo di consiglieri comunali di opposizione che, alla luce dei recenti cambiamenti negli assetti consiliari, chiede formalmente la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla tenuta dell’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro D’Acunzi.
Negli ultimi mesi, infatti, tre consiglieri hanno modificato la propria collocazione: Teo Galante Oliva, ex presidente del Consiglio comunale, è passato al Gruppo Misto collocandosi all’opposizione; Giuseppe Senatore e Gennaro Monetti hanno invece scelto il Gruppo Misto restando formalmente in maggioranza. Scelte diverse, ma motivate – sottolineano i firmatari del comunicato – da una comune matrice politica, segnale di un disagio più profondo all’interno della coalizione che amministra la città. Monetti, nello spiegare i motivi che lo hanno spinto a lasciare il gruppo “Superiore è Nocera”, ha sottolineato “la crescente mancanza di dialogo e di confronto all’interno del gruppo consiliare”, evidenziando “profonde differenze di pensiero su alcune scelte politiche”.
Secondo i consiglieri Carmine Amato, Enrico Bisogno, Annalisa Carleo, Giovanni Iannone, Maurizio Lamberti e Teo Galante Oliva, il dato non può essere sottovalutato. “Quando anche chi resta in maggioranza parla apertamente di problemi politici – precisano – emerge una criticità che investe il funzionamento stesso dell’azione amministrativa. Una maggioranza frammentata, non pienamente coesa, rischia infatti di rallentare le decisioni, indebolire l’efficacia del governo cittadino e compromettere il rapporto di fiducia con i cittadini”.
Da qui la richiesta esplicita rivolta al sindaco, riferire pubblicamente sulla situazione politica della maggioranza e farlo nelle sedi istituzionali, a partire dal consiglio comunale. Per i firmatari, la politica non può essere confinata a dinamiche riservate tra consiglieri, perché le scelte che incidono sugli equilibri di governo hanno effetti diretti sulla città.
La richiesta protocollata prevede un consiglio comunale monotematico con due punti particolarmente delicati: una discussione politica finalizzata a verificare il quorum strutturale e deliberativo dell’assise e, soprattutto, una mozione di sfiducia nei confronti dell’intera Giunta comunale, con conseguente votazione.
Un passaggio che, se confermato, segnerebbe un momento cruciale per l’amministrazione nocerina. Al di là degli esiti formali, la vicenda pone una questione politica chiara: esiste ancora una maggioranza in grado di garantire stabilità, visione e capacità decisionale? La risposta, ora, è chiamata a darla il sindaco D’Acunzi, davanti al consiglio comunale e alla città.
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