Ruspe in azione al quartiere Montevescovado di Nocera Inferiore. E’ iniziata la demolizione dei primi due prefabbricati pesanti. al civico 20 di via San Prisco. Due mesi fa i due edifici erano stati sgomberati. I 32 nuclei familiari ora vivono, a spese del Comune, in alloggi temporanei in attesa del completamento dei lavori di costruzione di due palazzine a poche decine di metri. La consegna delle nuove case, realizzate grazie a fondi del Pnrr, è prevista per la prossima primavera.
I 17 prefabbricati erano stati costruiti all’indomani del terremoto del 1980. Gli alloggi, ci vivono 313 nuclei familiari, dovevano servire a superare la fase dell’emergenza abitativa. Sono, invece, diventati case per oltre 40 anni.
La riqualificazione della zona dei prefabbricati pesanti di Montevescovado è finanziata dai fondi Prius della Regione Campania per rigenerare quartieri emarginati promuovendone lo sviluppo sociale, economico e ambientale in maniera integrata ed inclusiva. Al posto dei primi due prefabbricati che si stanno demolendo, sarà costruita una piazza con un parco giochi. Sarà realizzata una nuova strada di collegamento sino al ponte Santa Croce al confine con Nocera Superiore. Qui sarà realizzato, secondo un progetto già avviato, uno svincolo dell’autostrada A3 Napoli Pompei Salerno.
“Abbiamo individuato un altro lotto su cui realizzare i nuovi fabbricati, consapevoli delle criticità da affrontare per perfezionare il programma originario, che prevedeva prima l’abbattimento e poi la ricostruzione”. Lo ha detto il sindaco Paolo De Maio commentando l’inizio dell’abbattimento dei prefabbricati pesanti in via San Prisco al quartiere Montevescovado.
Dopo aver effettuato lo sgombero delle 32 famiglie occupanti gli alloggi e averle allocate in strutture ricettive, eseguito i traslochi degli arredi presenti negli appartamenti, ampliato l’area di cantiere e predisposto i necessari controlli di sicurezza, e dopo aver eseguito le demolizioni interne alle unità immobiliari, quest’oggi iniziano concretamente le opere di abbattimento dei prefabbricati pesanti post-terremoto di via San Prisco al civico 20″.
“Mi sono adoperato – ha continuato De Maio – con tutte le mie forze per raggiungere un obiettivo atteso da decenni in città, un risultato tutt’altro che scontato. Ho avuto timori, notti insonni, ma il lavoro sta iniziando a ripagare. Dislocare le famiglie cercando di non alterare gli equilibri sociali, reperire le risorse economiche necessarie per sopperire alle lacune progettuali e alle conseguenti varianti, e soprattutto rispettare un cronoprogramma stringente – con il rischio reale di compromettere tutto, visto il finanziamento PNRR che rappresenta un conto alla rovescia implacabile – sono state sfide enormi”.
“Mentre i lavori per la realizzazione dei nuovi 32 alloggi proseguono rapidamente verso l’ultimazione – ha precisato il sindaco – desidero ringraziare per la collaborazione le famiglie dislocate, la squadra di governo e gli uffici comunali, che stanno lavorando tutti verso un unico obiettivo. Ora, con la stessa determinazione e lo stesso impegno, ci occuperemo degli ulteriori abbattimenti dei prefabbricati e delle altre opere da realizzare a Montevescovado, grazie ai fondi Prius e ad Acer Campania, che completerà gli scheletri rimasti fermi da anni”.
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