Iniziato lo sgombero dei primi due prefabbricati, sono 32 le famiglie trasferite, nessun incidente. De Maio, “svolta storica”
A distanza di 45 anni dal terremoto del 1980 che colpì la Campania con epicentro in Irpinia, si arriva finalmente ad una svolta per iniziare a demolire un luogo che è diventato simbolo del post sisma, i prefabbricati pesanti del quartiere Montevescovado a Nocera Inferiore. Questa mattina i 32 nuclei familiari che occupavano due palazzine al civico 20 di via San Prisco sono stati trasferiti in altri alloggi, gli edifici saranno abbattuti nei prossimi giorni.
I nuclei familiari, aventi diritto ad un’abitazione di edilizia popolare, fra sei mesi avranno, se il cronoprogramma sarà rispettato, una casa definitiva. La si sta costruendo a poche decine di metri.
Il sindaco Paolo De Maio ha espresso soddisfazione per un risultato definito “storico” per la città. “L’attività, iniziata fin dall’insediamento di questa amministrazione – ha dichiarato il sindaco – ha richiesto impegno, spirito di sacrificio e tanta tenacia. Abbiamo lavorato in silenzio, incontrando i residenti, ascoltando i disagi ma con l’obiettivo di restituire dignità e nuove abitazioni ai cittadini di Montevescovado”.

I residenti sono stati temporaneamente sistemati in strutture ricettive tra alberghi e B&B. Alcuni sono riusciti, con l’aiuto de parenti e amici, una soluzione alternativa. Il primo cittadino ha voluto ringraziare, oltre alla cittadinanza per la collaborazione, anche la Prefettura e la Questura di Salerno, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, che hanno supportato il Comune durante le delicate fasi organizzative e di sicurezza.
Ma il progetto non si ferma qui. Oltre agli alloggi, il piano prevede ulteriori interventi di rigenerazione urbana, l’abbattimento di altri prefabbricati pesanti, la realizzazione di una nuova arteria stradale fino al ponte di Santa Croce, la riqualificazione del centro di quartiere, di un’area mercatale e di un parco giochi, insieme al recupero del campo sportivo della scuola “Madre Teresa di Calcutta”. Tutti interventi resi possibili grazie ai fondi PRIUS, con 15 milioni di euro destinati dalla Regione Campania. “Questo progetto – ha concluso De Maio – è una priorità del mio programma di mandato. Mi ripaga dei sacrifici e mi onora per aver servito la nostra città con dedizione e spirito di umanità”.


