Matteo Forte non sarà ricordato soltanto perché è stato il primo sindaco di Nocera Inferiore eletto direttamente dai cittadini, ma anche per la sua cordialità, disponibilità, bontà d’animo. Non a caso era chiamato il “sindaco galantuomo”. È morto ieri all’età di 87 anni.
Medico psichiatra, è stato primario di neuropsichiatria dell’ospedale psichiatrico di Nocera Inferiore. Ha guidato la sua città dal 1993 al 1995. Al suo fianco, per appoggiare la sua candidatura che andava “oltre gli schemi”, si schierarono 40 cittadini “illustri” tra intellettuali, professionisti, politici, artisti e che ispirarono una coalizione di liste civiche di centrosinistra. Il Comune era reduce da un periodo di commissariamento dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche e Forte rappresentava l’uomo giusto per una svolta sociale e civica. Sin dall’inizio del suo mandato guardò oltre il confine del campanile immaginando l’unione dei Comuni per dare maggiore voce al territorio dell’Agro nocerino con la spinta del Patto territoriale.
In una nota il sindaco Paolo De Maio lo ha ricordato come uomo e politico che “con spirito di cambiamento ha orientato l’azione politica in ottica comprensoriale”. De Maio ha ricordato che Forte “medico di alto valore professionale scelse la politica per continuare a servire la sua comunità, con volto rassicurante, garbo e intelligenza”. La politica è di casa nella famiglia Forte. Il figlio Salvatore ha sempre avuto ruoli nell’attività politica del centrosinistra locale. Così come il cognato dell’ex sindaco, Nicola Padovano, fratello della moglie Alfa, esponente di spicco del Partito Socialista. La passione politica e di amore verso la propria città è stata rinnovata dal nipote Ferdinando Padovano, oggi consigliere comunale. L’amore per la medicina è continuato, invece, attraverso la figlia Angela, dirigente medico nel reparto di psichiatria dell’ospedale Umberto I. I funerali si svolgeranno domani alle 16, 30 nella chiesa di San Matteo Apostolo a Nocera Inferiore.
Anche l’ex sindaco Manlio Torquato ha voluto esprimere il suo cordoglio per la scomparsa di Matteo Forte “del quale la città ha conosciuto e apprezzato l’onestà e la generosità quale uomo, quale medico e quale amministratore”. “Di lui – ha sottolineato Torquato – conservo indelebile il ricordo di quando, accompagnato dal figlio Salvatore, salì sul palco della mia prima campagna elettorale del 2011 ad esprimermi un sostegno non solo politico ma morale, lo stesso di quando, ad elezione avvenuta, volle confermarmi accompagnandomi personalmente, insieme ad Aldo Di Vito, a Palazzo di Città. Sono gesti che non dimenticherò mai. A Salvatore ed Angela, alla moglie signora Alfa Padovano, che hanno avuto un padre e un marito di cui andare orgogliosi, e alle famiglia tutta, la mia vicinanza”.
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