A Nocera Inferiore aperto il cantiere della strada sull’ex ferrovia Grotti: l’opera punta a ridurre il traffico e migliorare i collegamenti
Dopo decenni di attesa il progetto entra finalmente nella fase operativa. A Nocera Inferiore sono iniziati i lavori per trasformare l’ex linea ferroviaria Bivio Grotti in una nuova strada destinata a cambiare la viabilità cittadina. Nella mattinata di ieri l’impresa napoletana Dp2 Appalti & Gestioni ha aperto il cantiere, recintando l’area e avviando i primi interventi di pulizia del vecchio sedime ferroviario.
L’intervento arriva dopo che Rete Ferroviaria Italiana aveva già provveduto alla rimozione di rotaie, traverse e linea elettrica aerea. Il primo lotto rappresenta il risultato di un lungo percorso amministrativo: l’accelerazione decisiva era arrivata nell’agosto 2025 con l’acquisizione del tracciato per 107 mila euro, seguita dall’approvazione definitiva del progetto e dall’affidamento dei lavori.
Come cambierà la viabilità
La nuova arteria collegherà viale San Francesco, nei pressi dell’ospedale Umberto I, con via Buscetto, alle spalle del tribunale, costeggiando lo stadio comunale. L’obiettivo è ridurre il traffico in entrata e in uscita dalla città, offrendo un percorso alternativo che consentirà di bypassare il quartiere Arenula e raggiungere più facilmente la cittadella giudiziaria, il cimitero comunale e il casello dell’A30 di Castel San Giorgio.
De Maio: “Opera strategica per la città”
«Un’opera strategica che nasce da un lungo lavoro di programmazione e dalla necessaria acquisizione del tratto ferroviario dismesso», ha dichiarato il sindaco Paolo De Maio. Il primo cittadino ha sottolineato il lavoro svolto dall’amministrazione insieme al consiglio comunale e alla giunta, assicurando il massimo impegno per completare l’opera nel più breve tempo possibile.
Soddisfazione anche da Forza Italia con Tonia Lanzetta, che ha definito l’intervento «un lavoro di sartoria istituzionale» reso possibile dalla collaborazione tra diversi livelli della pubblica amministrazione. Lanzetta ha ricordato il contributo del sottosegretario Tullio Ferrante nel facilitare il complesso iter autorizzativo di un’opera promessa da oltre trent’anni.


