I percettori del reddito di cittadinanza chiamati al lavoro dai Piani di zona saranno impiegati in scuole, tribunali e Comuni
I percettori del reddito di cittadinanza, individuati dal Piano di zona, a lavoro per servizi sociali. E non potranno rifiutarsi di prendere servizio né tanto meno assentarsi dal lavoro senza una valida giustificazione pena la decadenza del beneficio. Da questa mattina, quello che era solo un indirizzo, adesso è entrato nel vivo. Nell’aula consiliare di Nocera Inferiore si è tenuta una riunione operativa che ha snocciolato quelle che sono le attività collegate ai Puc, ovvero i Progetti utili per la collettività. A guidare i lavori, a cui hanno partecipato i referenti degli altri Comuni che rientrano nell’ambito del Piano di zona, Nocera Superiore, Roccapiemonte e Castel San Giorgio, il responsabile di piano Renato Sampogna. Si tratta di incarichi che saranno ricoperti dai cittadini che beneficiano del sussidio mensile. Il loro operato sarà investito nello snellimento dei lavori pressi gli Enti individuati. Sono 37 i progetti approvati e vedrà l’impiego dei lavoratori socialmente utili all’intero di scuole, Comuni e Procura, anche in base alle proprie competenze personali. Le attività da svolgere riguarderanno la manutenzione del verde pubblico, la vigilanza fuori dalle strutture scolastiche, servizi di archivio e supporto informatico.
In questa prima fase saranno impiegati 300 dei 450 cittadini percettori del reddito individuati dagli uffici delle Politiche sociali. A Nocera Inferiore a curare i Progetti utili per la collettività, sono stati seguite dall’assessore al ramo Antonietta Manzo. E’ previsto per la fine di questo l’impiego dei beneficiari del sussidio. “Gli Enti pubblici – ha detto il sindaco Manlio Torquato – si trovano a gestire la carenza costante di personale e i Progetti utili alla collettività saranno di supporto nella gestione dell’apparato pubblico locale senza oneri per la Pubblica Amministrazione”.

