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Nocera Inferiore, a un passo dal ritorno a scuola

Il sindaco orientato alla riapertura della scuola il 9 dicembre, la decisione sarà presa due giorni prima. Alcuni consiglieri comunali chiedono prudenza

Le scuole di Nocera Inferiore verso la riapertura. Il sindaco Manlio Torquato aveva manifestato la sua intenzione di far riprendere la didattica in presenza chiedendo ai dirigenti scolastici il loro parere. Prima erano dei rumors, poi sono diventate notizie con tanto di prime indicazioni dei presidi indirizzate non solo ai docenti, già informati nel corso delle numerose riunioni degli ultimi giorni, ma anche ai genitori affinché non arrivassero impreparati al possibile rientro a scuola dei propri figli. E i pareri, ovviamente, sono discordanti. C’è chi dice che è necessario tornare in aula chi, invece, pensa sia opportuno essere prudenti e rinviare tutto a dopo l’Epifania. Una ridda di voci e pensieri che hanno spinto il sindaco a diramare nel pomeriggio un comunicato stampa che intende fare chiarezza sulla questione.

“In merito alle numerose sollecitazioni che ci giungono circa una definitiva determinazione sul mantenimento o meno della sospensione delle attività didattiche per il 9 dicembre, giorno di riapertura per gli alunni del ciclo primario – si legge nella nota –  ogni comunicazione ufficiale sarà data dal Comune solo dopo la riunione del Centro Operativo Comunale prevista per il giorno 7 dicembre al fine di valutare l’effettivo andamento epidemiologico, il contesto territoriale scolastico dei comuni del circondario e le attività preventive di controllo del servizio sanitario”.

I consiglieri comunali di Nocera Coraggiosa hanno inviato una lettera al sindaco chiedendo di lasciare la didattica a distanza sino a dopo l’Epifania.  “Si tratta – si legge nel documento firmato da Stile, Della Mura, Giordano e Rosati – di soli 10 giorni di scuola, tolti i sabato e le domeniche, un’inezia. Poi si richiude per le feste natalizie. A che serve riaprire le scuole pochi giorni prima di Natale se si è appena usciti dalla zona rossa e si vuole arginare il contagio. Noi pensiamo che sia meglio continuare con la sola didattica a distanza in via precauzionale fino al 6 gennaio in modo da evitare il rischio di contagi nei pochi giorni di scuola che si dovrebbero andare a fare. Non è ora il momento di dimostrare efficienza e puntualità, ma il momento di cercare di consolidare la diminuzione dei contagi e di far passare un Natale sereno a quante più persone sia possibile”.

Redazione

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