Non solo interventi di recupero e conservazione dei beni storici, ma anche attenzione per il verde pubblico. Da qui il vero rilancio
Valorizzare il patrimonio storico artistico e incentivare il turismo culturale per rilanciare un settore e un’intera città. A Nocera Inferiore l’amministrazione ci crede, mettendo in moto un vero e proprio programma di recupero delle bellezze storiche ma anche naturalistiche. Una rinascita, dopo questi mesi dominati da timori e incertezze, che si basa prepotentemente sul Complesso del Castello del Parco. Ma per dare concretezza ai progetti, serve un’attenta cura del patrimonio che non può ignorare anche il verde pubblico. Si parte dalla Collina del Parco, dove troneggiano i ruderi medioevali e il maniero ottocentesco voluto dai Fienga. Il Comune, infatti, ha affidato la cura del verde a una ditta esterna, l’Appalti e Gestione del Verde S.r.l. La manutenzione costerà circa 137 mila euro e sarà garantita per 18 mesi.

Nelle scorse settimane gli uffici comunali hanno provveduto a effettuare un censimento del verde pubblico. E proprio nel Complesso del Castello del Parco insistono delle alberature di particolare rilievo. Poi, nell’ambito delle attività di manutenzione, che hanno interessato la Sala dei Giganti e l’area picnic all’ingresso, è stata ripulita via del Parco e i sentieri che collegano Sant’Andrea con il sito storico artistico. Un’attività che ha visto anche l’ausilio dei percettori del reddito di cittadinanza. “Un vero cambiamento per la cura del verde pubblico in città – ha sottolineato il sindaco Manlio Torquato – che rappresenta un patrimonio importante e che richiede una cura costante e programmata”. Un cambiamento che interesserà anche il resto del verde cittadino attraverso la stesura di un nuovo piano dedicato.

