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Nocera Inferiore, prove tecniche di “ri-movida”

Ieri sera hanno riaperto i locali della movida di Nocera Inferiore. Prove di ripartenza. I gestori fiduciosi e attenti alla sicurezza

Prove tecniche di movida per ritrovarsi e rimettere in moto un volano importante dell’economia. Ieri sera hanno riaperto quasi tutti i locali di Nocera Inferiore. Non c’è stato, come si pensava, l’assalto ai ristoranti e alle pizzerie che, finalmente, ieri hanno potuto alzare i battenti, simbolo di una ritrovata pseudo normalità. Sembra che le persone abbiano ancora paura per il nemico invisibile o forse ci si è troppo abituati a rimanere a casa dopo quasi tre mesi di reclusione ‘forzata’.

Da una prima occhiata infatti sono state poche le persone che hanno scelto di godersi una cena fuori o semplicemente un drink. Ancora molto gettonato, invece, l’asporto e la consegna a domicilio. Ovviamente c’è tanta attesa da parte dei proprietari e dei dipendenti per questa riapertura.

Gabriella Sellitti e Francesco Vittorioso
Il team di Raro

“Ci sono tutti i presupposti e tanta è la speranza per far sì che ci sia una ripresa, quindi via pensieri negativi e guardiamo dritto al futuro” ha dichiarato Gabriella Sellitti che, insieme al marito Francesco, gestisce la storica pizzeria Vittorioso.
“Finalmente si riprende e siamo fiduciosi. Siamo qui pronti ad accogliere i clienti con il sorriso e tanta voglia di regalare emozioni attraverso il cibo” ha detto Vittorio Vecchione che insieme ad Agostino Viscione e Gerardo Prisco gestisce il ristorante e vineria “Raro”.


Se piazza Municipio si presenta semivuota, il centro storico tra piazza del Corso e via Papa Giovanni XXXIII (San Matteo), fulcro della movida di Nocera, sembra pian piano riprendere i suoi ritmi con le dovute cautele sia da parte dei ristoratori, sia da parte dei clienti. “Sembra di aver aperto un ristorante nuovo in una città nuova. C’è tanta ansia per la risposta dei clienti ma c’è anche tanta fiducia. Non è difficile spiegare le norme anche perché ormai tutti ci siamo abituati a rispettarle” ha sottolineato Maria Rosaria Balestra del ristorante “14 Gradi”.


Tante le precauzioni da prendere per le riaperture ma anche tante spese per i proprietari. “Abbiamo adottato tutte le precauzioni possibili soprattutto per trasmettere serenità al cliente, ha precisato Antonio Grimaldi che insieme a Gerardo Spinelli è titolare del “Salotto”. “Distanza di sicurezza indicata con la segnaletica orizzontale, menù usa e getta o per i più tecnologici ‘Qr code’, ovvero menù digitali, gel igienizzante all’entrata e mascherine e guanti per i clienti non provvisti. Provvediamo quotidianamente alla sicurezza anche dei nostri dipendenti con mascherine e guanti usa e getta. Tanti sono i costi che abbiamo dovuto affrontare per la riapertura”, ha continuato Grimaldi. “Dopo giorni bui, fatti di incertezze e paure – ha detto Brenda Pisacane di Made in B – finalmente siamo operativi. Abbiamo messo in sicurezza il locale e sanificato tutti gli ambienti. Abbiamo riformulato il menù, ampliato la carta dei vini optando come sempre per prodotti di qualità. Il tutto per far sentire i nostri clienti come sempre coccolati ed al sicuro. Tutti dobbiamo essere prudenti e seguire delle regole”. Il team di Made in B ha anche diffuso sulle pagine social un utile vademecum per vivere una serata di allegria e in sicurezza.  Il distanziamento sociale, anzi fisico, ha dimezzato le possibilità di sedute.

Anche Costantino D’Angelo di Blondie ha attivato tutte le misure di sicurezza previste dalle norme governative e regionali. “Per agevolare il nostro lavoro ma soprattutto la sicurezza dei nostri clienti puntiamo molto sulla prenotazione telefonica. C’è una linea dedicata anche per il take away e le consegne a domicilio. Abbiamo adottato il menù digitale che può essere visualizzato anche sui nostri profili social. È importante la collaborazione dei clienti che sembrano ben disposti a rispettare tutte le norme previste dal decreto. Sostegno e collaborazione anche tra noi ristoratori”, ha spiegato. “Da 160 sedute adesso ne contiamo 65. Abbiamo scelto di non cambiare il menù e di non aumentare i prezzi, fiduciosi che ben presto si possa ritornare alla normalità’ afferma Angelo Avino che con il fratello Gianluca gestisce il pub ‘Bad Bros‘. “Sono tante sono le spese che abbiamo dovuto affrontare per la riapertura ma già stasera abbiamo avuto una prima risposta positiva dei nostri clienti più affezionati che appena hanno avuto la possibilità son passati a salutarci” ha dichiarato Giovanni Genco, proprietario di Maikosushi.
Nocera Inferiore compie quindi un primo passo verso la normalità, ma per vedere la movida di una volta c’è ancora bisogno di tempo. (Guenda Marciano)
 

Redazione

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