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Nocera Inferiore, Torquato sollecita la Regione per le case di Montevescovado

Il sindaco di Nocera Inferiore diffida la Regione per i ritardi nella costruzione delle case a Montevescovado. “Da Acer attività lenta e distratta”

Il permesso a costruire risale alla fine del mese di gennaio scorso. Ma sino ad oggi l’Acer Campania, l’agenzia regionale per l’edilizia residenziale che ha sostituito l’Istituto delle case popolari, non lo ha ritirato. E questo ha bloccato la complessa macchina burocratica ed organizzativa che doveva portare alla gara di appalto e alla costruzione degli alloggi attesi da anni al quartiere Montevescovado di Nocera Inferiore.

Il sindaco Manlio Torquato

Il permesso a costruire non ancora ritirato da Acer

Ieri il sindaco Manlio Torquato, stanco di questa attesa che rischia di allungare ulteriormente i tempi, ha inviato una formale diffida all’Acer, dipartimento di Salerno. “E’ altresì occasione per sollecitare l’Ente al tempestivo completamento di ogni procedura finalizzata all’immediata attività di costruzione e completamento dei fabbricati”, ha scritto inoltre il sindaco. Il progetto, recuperato dall’amministrazione Torquato dopo un tortuoso percorso burocratico e organizzativo, prevede la costruzione di 60 alloggi di edilizia sovvenzionata. Sono case attese da decenni e che dovranno sostituire i vecchi prefabbricati pesanti del dopo terremoto del 1980.

“Con il permesso a costruire – ha spiegato il sindaco – avevamo completato l’iter di competenza comunale. Il lavoro è stato tanto ma ora ci scontriamo con un’attività lenta e distratta di Acer. Noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare”. Il programma di edilizia sovvenzionata vale 7,5 milioni di euro comprensivi di spese tecniche e oneri di urbanizzazione. Il progetto prevede 60 alloggi suddivisi in tre lotti, ciascuno con 20 nuove case. I tre lotti sono costituiti da altrettanti fabbricati, per due dei quali già è fatta la struttura grezza appartenente al precedente progetto fallito insieme a Iacp Futura.

La svolta dopo il fallimento di Iacp Futura

La svolta arrivò il 20 dicembre del 2018 quando ci fu un accordo tra Iacp Salerno, guidata allora dal sub commissario Maria Imparato, e il sindaco Torquato. Iacp mise sul tavolo dieci milioni di euro: due e mezzo per pagare il Banco di Napoli, liberando il cantiere dall’ipoteca, la restante somma per costruire gli alloggi. “Una grande soddisfazione per un risultato cui abbiamo lavorato anni. Ora le case si dovranno e potranno fare”, disse all’epoca il sindaco. Ma non aveva tenuto conto di un ritardo che, a leggere la diffida, non sembra essere giustificabile.

Pressing su De Luca

La nota è stata inviata anche al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Mi auguro – ha sottolineato Torquato – che il governatore intervenga su una vicenda su cui l’attesa dei residenti del quartiere è tanta. Non è possibile che un progetto di questa portata resti ancora nei cassetti”.

Nello Ferrigno

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