L’escalation della violenza giovanile, vittime e carnefici, preoccupa sempre di più. Il fenomeno, difficile da arginare, è al centro dell’azione governativa. Ma non viene sottovalutato dalle amministrazioni locali che cercano di fronteggiarlo con attività di prevenzione. Rientra in questa ottica l’accordo siglato nel pomeriggio al municipio di Nocera Inferiore tra il sindaco Paolo De Maio e il questore di Salerno Giancarlo Conticchio. Con loro il vicequestore Vincenzo Alagia, che dirige il locale commissariato di pubblica sicurezza, e il comandante della polizia municipale Andrea D’Elia.
Ora le immagini delle piazze e delle strade della città arrivano, oltre che ai carabinieri, anche alla centrale operativa del commissariato della polizia di Stato. Acquisite dalla polizia municipale, vengono dirottate in tempo reale al commissariato di via Giovanni Falcone. Il complesso sistema di videosorveglianza comunale, coordinato dalla centrale della polizia municipale, è dotato di telecamere di ultima generazione che forniscono immagini ad altissima risoluzione anche nelle ore notturne. «È frutto del finanziamento del progetto Nocera Securitas 4.0 – ha spiegato il sindaco – e ci consente di avere un reale controllo di una città di 46 mila abitanti che si estende su una superficie di oltre venti chilometri quadrati».
La mappatura degli occhi elettronici è stata realizzata dalle forze dell’ordine, che hanno individuato zone particolarmente a rischio, in particolare gli accessi alla città e le zone della movida. L’obiettivo è garantire un controllo più efficace del territorio e una maggiore tempestività negli interventi. Si tratta di un sistema integrato che punta non solo al monitoraggio, ma anche alla prevenzione, attraverso un approccio sinergico tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità.
L’intesa arriva per rafforzare la sicurezza in città sempre più frequentata dai giovani. Non è un caso se il questore ha lanciato un appello alle famiglie: «I genitori devono fare i genitori, devono controllare i figli, devono mettere le mani nelle tasche dei propri figli, vedere se c’è hashish, coltelli o tirapugni. Non devono delegare agli altri il controllo sui propri figli, non deve essere la scuola a farlo e non devono essere poi la polizia o le istituzioni a fare la repressione».
«Ringrazio il questore per la sua disponibilità e per l’attenzione verso il territorio – ha aggiunto il sindaco – da parte nostra proseguiremo su questa strada, investendo in tecnologie e rafforzando la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, per garantire ai cittadini una città sempre più sicura e vivibile. La prevenzione deve consentire di monitorare il più possibile Nocera Inferiore, pur consapevoli che la sicurezza deve partire anche dal basso e con questo intendo dire famiglie, scuola e mondo associativo».
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